Il desiderio della principessa

Ilaria mi ha lasciato un appunto nel quale mi suggerisce di andare nella stanza uno, da Livia, costretta a letto e desiderosa di ascoltare delle favole.
Quelle delle principesse sono le sue preferite, quindi m’impegno nella scelta dei libri per  far si che queste due ore di lettura possano distrarla dalla noia dell’ospedale.
Avviandomi nel corridoio incrocio due suoi compagni di stanza che mi chiedono incuriositi:
“Quali storie vieni a leggerci?”
“Storie di principesse!”
“Noooo!, sono da femmine!” urlano scappando.
Appena entrata in camera mi rendo conto che la giornata per Livia è difficile. E’ distesa  nel letto con il faccino sofferente, le è accanto la zia che, come mi avvicino, m’informa:
“questa mattina ha subito un piccolo intervento”.
Di colpo, però, vedendomi lo sguardo della bambina s’illumina.
“Cosa mi hai portato da leggere? le principesse vero?” L’abbraccio. “E cosa sennò?”
Catturata dal riflesso dello specchio di una delle copertine, Livia allunga la manina. Con questo gesto mi fa capire che ha già scelto.
Nel suo visino spiccano due occhi grandi che attendono impazienti. Mi siedo vicinissima a lei e così diamo inizio al nostro viaggio di fantasia e di parole.
Tanto tempo fa viveva un re buono e saggio… e, tra carrozze dorate, scarpette di cristallo, streghe malvagie, principi azzurri e foreste incantate il nostro pomeriggio prende il volo. Assorta e trasportata dal racconto, la piccola mi guarda rapita, stringe forte le sbarre del lettino e la sua espressione mi spinge a continuare la lettura. Il principe era ansioso di sposarla. Anche la principessa era felice di diventare sua moglie.
“Specchio, specchio rotondo chi è la più bella del mondo?”. E Livia risponde:  “Tu mia regina di certo sei la più carina”.
Con un colpo di bacchetta magica, Livia si sente trasformata in una bellissima principessa, sì, proprio quella principessa Sofia che non riesce mai a realizzare il suo desiderio,   quindi

per farlo avverare lo scrive su un foglietto e lo nasconde in attesa che si compia.
A questo punto la piccola emozionata mi prende la mano e guardandomi   mi chiede:
“Posso fare anch’io come la principessa? Posso scrivere un biglietto con il mio desiderio e poi lo nascondiamo?”.
“Certo!” rispondo. “Adesso lo scrivi, poi lo mettiamo tra le pagine del libro e lo nascondiamo in un posto che conosciamo solo tu ed io; sarà il nostro segreto. Quando finalmente si avvererà il tuo desiderio, lo andremo a riprendere”.
Quando alzo lo sguardo dal libro mi accorgo che intorno a me ci sono altri dieci occhioni che ascoltano rapiti, per niente distratti dal rumore  dei carrelli-pasto.
Tornando dopo qualche giorno, m’affaccio alla stanza uno per salutare Livia. Sta meglio e insieme andiamo a vedere i  pesci dell’acquario.
La settimana successiva invece, quando entro in ospedale, capisco che Livia è stata dimessa.
Curiosa vado subito a vedere se il libro è ancora nel nostro nascondiglio,. E’ proprio lì  dove lo avevamo lasciato, ma rovistando tra le pagine non riesco a trovare il biglietto.
Al suo posto, trovo invece un bellissimo disegno. Sotto, scritte con calligrafia incerta queste parole:
“Torno a casa, il mio desiderio si è realizzato. La tua principessa”.

Le facce del volontariato di Bibli’os
(Edizione 2015)

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