Le sfide dell’accoglienza, tra Emilia-Romagna ed Europa

L’appuntamento era nella sala conferenza dell’Ufficio di Bruxelles della Regione Emilia-Romagna. Un gruppo di esperti si è riunito per discutere in un’assemblea pubblica – organizzata dalla società cooperativa bolognese Lai-momo, dal portale online Asylum Corner, e dall’Ufficio di Bruxelles della Regione – delle tematiche legate all’accoglienza e integrazione dei richiedenti asilo a livello locale ed europeo.
Come si evince dal titolo “Accogliere non è semplice. La sfida dell’inclusione dei richiedenti asilo in Europa e nei territori locali”, l’incontro (che si è tenuto il 10 febbraio scorso) ha voluto problematizzare e dibattere il fenomeno dell’accoglienza con contributi mutuati dai vari settori che, seppur in maniera differente, collaborano a creare e migliorare i sistemi di accoglienza nazionali ed europeo.

Il messaggio della Vicepresidente Gualmini
“Accogliere non è semplice descrive bene la sfida che anche la Regione Emilia-Romagna, come tutta l’Europa, sta affrontando in questi anni di fronte al cambiamento dei fenomeni migratori – ha scritto nel suo messaggio di saluto la Vicepresidente ed Assessore al welfare Elisabetta Gualmini -. L’accoglienza dei richiedenti asilo è infatti una sfida epocale. Una sfida non solo ai nostri sistemi di welfare locale, di integrazione nel mercato del lavoro e di sicurezza dei confini europei: è una sfida allo spirito ed al futuro dello stesso progetto Europeo. È nostro dovere morale aiutare le persone che fuggono dalla guerra e dalla violenza del terrorismo, ed è altrettanto forte la necessità di garantire un’accoglienza dignitosa attraverso regole chiare e responsabili che mettano tutti i paesi e le Regioni nelle condizioni di fare la propria parte… Quello dell’accoglienza oggi è uno temi più rilevanti nell’agenda dei prossimi anni per il futuro dell’Europa. Non esistono ricette semplici, ma abbiamo il dovere di trovare soluzioni pragmatiche e condivise che non spezzino il tessuto sociale di territori già impoveriti dalla crisi economica.  Come Regione Emilia-Romagna stiamo facendo la nostra parte per rafforzare la capacità europea di rimanere uniti politicamente, economicamente e sul fronte della sicurezza…”.

Gli interventi dei relatori
L’incontro è stato aperto dalla Responsabile dell’Ufficio di Bruxelles della Regione Emilia-Romagna Lorenza Badiello che  ha sottolineato l’importanza e l’urgenza di incontri di riflessione su questo tema.  Sono poi intervenuti Michele Cercone, responsabile del settore comunicazione della DG Home della Commissione Europea, Nicolas Jacobs, Vicedirettore del servizio giuridico di Fedasil (Agenzia belga per l’asilo), Torsten Moritz, Segretario esecutivo della Commissione delle chiese per i migranti in Europa e Andrea Marchesini Reggiani, Presidente della Società Cooperativa bolognese Lai-momo.
Offrendo una prospettiva sistemica di livello europeo, Michele Cercone ha presentato le più recenti misure implementate dalla Commissione Europea per colmare il vuoto che riguarda l’informazione e la comunicazione con i migranti e richiedenti asilo nei paesi d’origine e lungo il tragitto per arrivare in Europa. Grazie all’utilizzo dei mezzi di comunicazione convenzionali ma soprattutto grazie ai nuovi media e ai social network, la Commissione sta lavorando per sottrarre il primato ai network criminali nel fornire informazioni e servizi ai richiedenti asilo durante tutto il viaggio verso l’Europa.

Nicolas Jacobs di Fedasil ha invece raccontato l’ondata migratoria che ha investito il Belgio nel 2015, delineando i cambiamenti del sistema di accoglienza che sono stati necessari per ricevere i numeri massicci di richiedenti asilo giunti sul territorio belga. Nel 2015, infatti, 36.000 richiedenti – più del doppio rispetto al 2014 – hanno deposto le loro domande di asilo presso l’Office des Etrangers del governo belga, rendendo il Belgio il sesto paese in Europa per numero di richiedenti asilo accolti.
La Commissione delle chiese per i migranti in Europa, rappresentata da Torsten Moritz, ha fatto valere la sua natura di società civile, mettendo in risalto le criticità dei sistemi di accoglienza nazionali e, più in generale, delle politiche dell’asilo nazionali ed europee. A partire dalle enormi disparità nei numeri di riconoscimento dello status di rifugiato nei diversi paesi europei, passando per la cecità delle istituzioni europee di fronte alla necessità di istituire canali legali sicuri per far giungere i rifugiati in Europa, Moritz ha sollevato nodi chiave che l’Europa dovrà sciogliere nel futuro più prossimo.

Infine, Andrea Marchesini Reggiani della Società Cooperativa Lai-momo ha fornito al pubblico una narrazione dettagliata dell’evoluzione cronologica, qualitativa e quantitativa dell’accoglienza nella Provincia di Bologna, secondo la prospettiva della cooperativa, che è uno degli enti gestori dell’accoglienza nella provincia del capoluogo. Marchesini ha restituito al pubblico l’immagine di un’accoglienza che non è solo fornitura di beni e servizi primari, ma anche implementazione di progetti di inclusione e inserimento dei rifugiati nel tessuto sociale locale.
A concludere l’incontro, Claudia Marà della Società Cooperativa Lai-momo ha presentato Asylum Corner, la nuova piattaforma online in lingua inglese creata da Lai-momo con l’obiettivo di riunire in una sola testata le voci provenienti dai diversi settori che lavorano nell’ambito dell’asilo in Europa, per stimolare il dibattito tra il pubblico e gli addetti ai lavori.

L’evento si è concluso con un ricco dibattito che ha coinvolto i partecipanti.

Fonte: EmiliaRomagnaSociale.it, 15 febbraio 2016

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