“Lenz” di Georg Büchner, il reading che inaugura L’incrinatura del vetro

Prima esecuzione assoluta | domenica 16 febbraio 2020 alle 18 | a Bologna, Teatro di San Leonardo – Centro di Ricerca Musicale

L’incrinatura del vetro. Un progetto artistico unico.

Letteratura, musica e teatro sono gli elementi che, mescolati sapientemente dalle attrici, gli attori, le registe dell’Associazione Arte e Salute, dai musicisti della Ensemble Concordanze e da Massimo Pupillo, bassista compositore elettroacustico di fama internazionale, danno vita al progetto L’incrinatura del vetro. Proprio in quella fessura, in quella sorta di ferita nella superficie liscia del vetro, o dell’esistenza, si insinua l’arte nelle sue varie forme e i suoi linguaggi, capaci di andare oltre l’apparenza, togliendo filtri, emozionando, ricomponendo, valorizzando.

L’arte può abbattere gli stigmi.
L’arte può guarire.
L’arte può diventare solidarietà e creare nuove idee di società.

Queste parole descrivono il senso di quell’incrinatura dove trova spazio l’arte e da dove nasce il programma triennale del progetto,  che propone tre reading – uno per anno – in cui  letteratura, musica e teatro si uniscono per offrire un punto d’osservazione diverso sul disagio psichico e lo stigma. | Presentazione del progetto>>

Noi ci crediamo. Noi crediamo veramente che l’arte possa cambiare la società, liberare dagli stigmi. È questa convinzione che spinge noi, tanto Arte e Salute quanto Concordanze, a seguire strade diverse, nuove, cariche di significato. È un progetto talmente ricco da rendere difficile spiegarlo, ma ci proviamo…
Mattia Cipolli, musicista dello Ensemble Concordanze

I testi saranno performati dagli attori e le attrici di Arte e Salute ragazzi, persone che per prime hanno vissuto sulla propria pelle e la propria soggettività. Le musiche sono originali, composte ad hoc per gli eventi in programma.

Il progetto è certamente unico, d’avanguardia, così come le realtà che lo hanno ideato.

Arte e salute è un’associazione con vent’anni di storia alle spalle, che dal 2000 collabora con il Dipartimento di Salute Mentale dell’Azienda USL di Bologna nell’ambito del progetto Teatro e Salute Mentale – di cui VOLABO è partner per migliorare la qualità di vita delle persone che soffrono di disturbi psichiatrici attraverso il lavoro nel teatro e nella comunicazione e attraverso percorsi di autonomia. Il principio motore di questa sfida è la profonda convinzione che parte fondamentale della cura sia il riconoscimento, la valorizzazione e lo sviluppo dei propri talenti, delle personali risorse, al di là delle limitazioni.

L’Ensemble Concordanze nasce nel 2009 da un’idea di musiciste e musicisti del  Teatro Comunale di Bologna, del Dipartimento di Musica e spettacolo Unibo e dal Conservatorio G.B.Martini. Negli oltre dieci anni di vita l’Ensemble ha portato la musica gratuitamente in tutta la regione  luoghi di forte interesse sociale, dove ha incontrato persone in situazione di disagio, con la convinzione che la musica sia un diritto di tutti.
Con oltre 160 concerti all’attivo Concordanze ha portato la musica a detenuti, pazienti psichiatrici, persone senza fissa dimora.

L’incrinatura del vetro è realizzato in partnership con Goethe Zentrum Bologna, La Baracca – Teatro Testoni Bologna e Dipartimento di Salute Mentale dell’Azienda USL di Bologna, grazie al sostegno di  Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, Fondazione Cassa di Risparmio di Bologna, Regione Emilia-Romagna.

2020. Primo capitolo. Georg Büchner: Lenz.

Il programma de L’incrinatura del vetro si apre domenica 16 febbraio alle 18, presso il Teatro San Leonardo di Bologna, in via S. Vitale, 63, con la lettura di Lenz, opera uscita postuma di Georg Büchner, scrittore e drammaturgo tedesco della prima metà dell’800.

Ispirata alla vita dello scrittore Jakob Michael Reinhold Lenz, che è stato uno dei massimi esponenti del movimento letterario precursore del romanticismo tedesco Sturm und Drang, l’opera è stata definita anche come ‘la passeggiata dello schizofrenico’, dove il protagonista porta il lettore/spettatore per i  paesaggi dell’Alsazia e le sue tempeste emotive, attraverso un uso della parola e della forma capaci di toccare le corde più intime dell’animo.
Büchner era un rivoluzionario nella vita e anche nell’arte – racconta Mattia Cipolli. –  Questo testo del 1836 non è solo incredibilmente innovativo per la forma e lo stile, ma anche perché è stato il primo a tematizzare con integrità e reale interesse il tema del disagio psichico. Da Deleuze e Guattari fino a Wolfgang Rihm, generazioni di artisti e filosofi hanno ne sono state sconvolte e influenzate.

Solo talvolta, quando la tempesta precipitava le nubi nelle valli, e il bosco ne fumigava, e le voci delle rocce si destavano, rumoreggiando ora come tuoni morenti lontano ora poderose, con suoni tali come se volessero cantare la terra nel loro giubilo selvaggio, e le nubi galoppavano come nitrenti cavalli selvaggi, e il sole vi penetrava in mezzo folgorando con la sua spada i campi di neve, così che una luce chiara, accecante, faceva come un taglio dalle vette fin giù nelle valli; o quando la tempesta scostava le nubi e vi stagliava dentro un lago azzurro di luce, e poi il vento perdeva forza e giù in fondo, dalle gole e dalle cime degli abeti, saliva mormorando come una ninnananna e un suonar di campane, e nel profondo azzurro sorgeva un tenue rosso bagliore, e piccole nubi passavano su ali d’argento, e tutte le vette, nitide e ferme, scintillavano illuminando tutt’intorno il paesaggio – allora qualcosa gli lancinava dentro, e lui rimaneva là, ansante, il corpo piegato in avanti, occhi e bocca spalancati, gli sembrava di dover trarre entro di sé la tempesta in un respiro, tutto comprendere entro di sé; si stendeva e giaceva sopra la terra, si sprofondava nel tutto, ed era un godimento che gli faceva male.
Lenz, Georg Büchner, Piccola Biblioteca Adelphi, pag. 13.

Dopo numerose vicissitudini e un’alternanza dello stato di salute, le condizioni di Lenz si aggravano, la sua malattia peggiora e lo porta a Strasburgo, in una struttura di contenzione, dove

Pareva del tutto ragionevole, parlò con la gente, faceva tutto come facevano gli altri, ma c’era un vuoto orribile in lui, non sentiva alcuna paura, alcun desiderio. La sua esistenza gli era un peso necessario. Così continuò a vivere.
Lenz, Georg Büchner, Piccola Biblioteca Adelphi, pag. 81.

La lettura è affidata alla compagnia Arte e Salute ragazzi, di cui sono parte Giovanni Cavalli della Rovere, Stefano Cittadino, Cristina Nuvoli, Elisa Pedretti, Marco Russo. La revisione dei testi, la guida e la regia sono affidate a Valeria Frabetti e Daniela Micioni. Le musiche originali sono composte da Massimo Pupillo e dall’Ensemble Concordanze.

La presenza di Massimo Pupillo renderà tutto ancora più stimolante. Per la sua statura artistica: bassista fondatore degli Zu, ha inoltre all’attivo migliaia di concerti con partner di straordinario rilievo, come Thighpaulsandra, Peter Brotzmann, Mats Gustafsson, Paal Nilssen-Love, Damo Suzuki and Oren Ambarchi, Katia Labèque. Ma anche perché il suo portato di compositore elettro-acustico si unirà al retaggio classico di Concordanze, abbattendo le divisioni fra musica del passato e del presente e fra i generi: assolutamente in linea con lo spirito del progetto.
Mattia Cipolli, musicista dello Ensemble Concordanze

 

Per informazioni:

info@arteesalute.org | info@aaa-angelica.com | concordanze@gmail.com

L’incrinatura nel vetro – Presentazione

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