Mosaico di Solidarietà eArc en Ciel onlus cercano volontari

Quando si parla di integrazione e incontro fra culture diverse, la parola “convivenza” assume un’identità che trascende i “confini”, fisici o mentali che siano. E’ un passaggio importante che definisce la differenza fra teoria e pratica.

C’è un casolare, in zona Osteria Grande, nel comune di Castel San Pietro, alle porte di Bologna, dove convivenza e integrazione posso realizzarsi. E’ ciò che si prefiggono le associazioni Mosaico di Solidarietà Arc en Ciel onlus, da anni in prima linea sulle tematiche legate all’integrazione, che stanno promuovendo l’idea di Casal Confine. “E’ un progetto che ci parla di fare casa, che ci parla di avere uno scopo, un fine. Che ci parla di confini che sono ciò che definiscono il mondo di ciascuno di noi ma che se mescolati come in un arcobaleno e in un mosaico possono divenire qualcosa di bellissimo” – raccontano i responsabili dell’iniziativa. La loro idea è quella di ospitare all’interno del casolare 5 persone: 3 giovani rifugiati usciti da centri di accoglienza straordinaria e 2 giovani italiani, studenti o in cerca di lavoro, desiderosi di partecipare ad “un’esperienza viva d’integrazione culturale”.

La condivisione del tempo e degli spazi, le reciproche culture culinarie, la cura del terreno all’esterno del casolare, il vivere insieme nella diversità. Tutto questo significa “promuovere attività concrete di condivisione e scambio”.
Per rendere possibile il progetto Casal Confine, Mosaico di Solidarietà e Arc en Ciel offrono a due 2 giovani italiani in cerca di alloggio, la possibilità di mettere in gioco la loro passione per la terra e le loro idee, a favore di un’esperienza di integrazione unica nel territorio, che possa essere da esempio per iniziative future.

Per chi fosse interessato ad avere informazioni sul progetto può contattare il numero 3338493104 (Marcello) o scrivere ai seguenti indirizzi e-mail:
mosaico.solidarieta@gmail.com
associazione@arcenciel-onlus.it

 

Fonte: bandiera Gialla

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