“MoviMenti Teatri della salute”: un cartellone di spettacoli su tutta la regione

Fino a febbraio 2019, alcuni teatri emiliano-romagnoli ospiteranno all’interno delle proprie programmazioni di prosa gli spettacoli della rassegna MoviMenti Teatri della salute. L’iniziativa, promossa nell’ambito del protocollo Teatro e Salute mentale, ha l’obiettivo di valorizzare dal punto di vista sociale e culturale le produzioni teatrali realizzate dalle compagnie che operano nei diversi Dipartimenti di salute mentale della regione.

Nel quarantesimo anniversario della “Legge Basaglia“, questo cartellone trasversale  di spettacoli intende portare all’attenzione di tutti  non solo l’aspetto culturale del teatro, ma anche la sua valenza di elemento che concorre al benessere psichico, alla crescita individuale e collettiva.

Il prossimo 14 dicembre, presso il Cinema Teatro Galliera di Bologna, alle ore 21, la compagnia Festina lente teatro andrà in scena Il meraviglioso ordinario, progetto e regia di Andreina Garella.

Festina Lente Teatro di Reggio Emilia dal 2002 a conduce un progetto di Laboratorio Teatrale rivolto a persone con fragilità e disagio psichico e, con questo spettacolo, sottolineando ancora una volta che la fragilità è una delle tante forme di stare al mondo, intende dare spazio ad altri modi di essere, aprire nuove strade di riflessione per liberare da stereotipi e luoghi comuni che tuttora accompagnano chi soffre di un qualsiasi disagio.

Lo spettacolo racconta storie ordinarie, fatte di desideri, di passioni e di oggetti del fare quotidiano, dove riappropriarsi di tutto ciò che è considerato banale, come recuperare lentezza, ascolto, empatia e tanto altro ancora può essere considerato come una piccola ordinaria rivoluzione.
È un teatro fatto di persone, di attori che escono fuori dagli schemi, e per questo sono capaci di trasformare la fatica del vivere in poesia e di offrirsi al pubblico con la sincerità del proprio corpo, dei propri movimenti, della propria voce.

Tentiamo di ritrovare stupore nelle cose comuni nei ricordi, nei baci, dare loro un senso, raccontiamo le relazioni ordinarie e contraddittorie degli uomini. La sfida continua della vita, la fatica nel raggiungere un traguardo. Il fare e il disfare. Dov’è la nostra vita? Dov’è il nostro spazio?
Cerco di mettere a disposizione del teatro ciò che in queste persone è sottile e impercettibile
. Credo e vedo che quello che ne scaturisce è “poesia dell’invisibile” dalle infinite e imprevedibili potenzialità. I loro corpi, che giocano, si sfidano, gareggiano, lottano, creano una drammaturgia di movimenti, fatta di gesti quotidiani, semplici, ripetuti con ritmi diversi. Corpi a volte pesanti o rallentati dalla cura, ma che, come per magia e con passione, riescono a prendere lo spazio, il tempo, le pause giuste per commuovere o far sorridere. Il mio non è un teatro terapeutico, il teatro non fa distinzioni di genere, è teatro e basta. L’acqua sicuramente disseta, il teatro sicuramente fa bene. Ma fa bene a tutti, a chi lo fa e a chi lo guarda.
Andreina Garella

Il protocollo “Teatro e Salute Mentale” è sottoscritto da Regione Emilia-Romagna – Assessorato alla cultura, politiche giovanili e politiche per la legalità e Assessorato alle politiche per la salute, Istituzione Gian Franco Minguzzi per il Coordinamento Teatro e Salute Mentale e dall’associazione Arte e Salute Onlus per i Teatri della Salute.

Per informazioni:
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Approfondisci Il meraviglioso ordinario>>
Centro Diego Fabbri | 0543 30244 | info@centrodiegofabbri.it
www.teatralmente.it
Per informazioni e biglietti sui singoli spettacoli è necessario rivolgersi ai teatri ospitanti.

 

Fonte immagine: http://www.iteatri.re.it/Sezione.jsp?idSezione=5186

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