Alla scoperta del welfare generativo nelle Terre D’Acqua: Dispensa solidale

Dai comuni di San Giovanni in Persiceto, Calderara di Reno e Sala Bolognese arriva una bella storia di welfare generativo, una delle tante che testimoniano, ancora una volta, quanto siano preziose le trame di cui si compone il nostro tessuto sociale metropolitano.

Dal 2016 esiste Dispensa solidale, un servizio di recupero delle eccedenze alimentari che vengono redistribuite a circa 100 famiglie in difficoltà segnalate dai Servizi Sociali dei tre Comuni. L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra le Caritas parrocchiali, Babele Società Cooperativa Sociale Onlus, il Centro Famiglia di San Giovanni in Persiceto e la Parrocchia S.M. Assunta di Padulle, che ha messo a disposizione i propri locali e sostiene il lavoro di coordinamento dei vari soggetti coinvolti nel progetto.

Ogni giorno gli operatori della Cooperativa recuperano le eccedenze ancora idonee all’utilizzo provenienti dalla piccola, media e grande distribuzione organizzata, dalle mense aziendali, dal mondo della ristorazione e dell’industria alimentare. Poi, dopo essere state porzionate e confezionate, con l’aiuto dei volontari vengono redistribuite a oltre 30 famiglie che ricevono i pasti direttamente all’interno della loro abitazione, in modo da preservarne il consumo nel calore dell’intimità familiare.


Prima annualità:
12.993,3 kg di alimenti cotti recuperati e redistribuiti
1.828 kg di cibo secco recuperato/acquistato e distribuito
17.000 pasti distribuiti

Seconda annualità:
16.763,7 kg di alimenti cotti recuperati e redistribuiti
3.558 kg di cibo secco recuperato/acquistato e distribuito
19.000 pasti distribuiti

Oltre ai 5 operatori della Cooperativa Babele, 20 volontari si alternano nell’arco della settimana per garantire una presenza 5 giorni alla settimana di 4/5 volontari per mediamente un paio d’ore di servizio ciascuno. Altri 6-7 volontari collaborano per le attività di progettualità sociale

Grazie a questa organizzazione è possibile recuperare tra i 10 e i 15 quintali di beni alimentari al mese, eliminando gli sprechi e diminuendo notevolmente i costi di smaltimento degli stessi, nonché il conseguente inquinamento. Il progetto unisce così la cultura della responsabilità ambientale e quella della solidarietà, contando sulla collaborazione di tutti i settori della società: dall’impresa all’ente ecclesiale, dall’amministrazione pubblica al Terzo Settore e ai singoli cittadini.

L’esperienza di questi primi anni – racconta Don Paolo ci ha fatto sperimentare che per fare fronte a situazioni di emergenza sociale è necessaria la cooperazione di tutti i soggetti presenti sul territorio: pubblico, privato ed ecclesiale.Dispensa Solidale è un progetto che fa agire insieme (in rete) i servizi sociali e le Caritas parrocchiali attraverso gli stessi operatori del servizio. Questo porta a esplorare sentieri inediti per entrambi ed a scambiare una formazione e una competenza che crediamo sia di vero aiuto per costruire una progettualità sociale efficace, che ponga al centro la peculiarità di ciascuno, liberandone le potenzialità, rigenerando le risorse disponibili e responsabilizzando anche le persone che ricevono sostegno. Infatti anch’esse in alcuni casi, sono stati messe in grado di aiutare gli altri, specie coloro che si trovano ad affrontare problemi simili; aiutare gli altri è un modo fra i più efficaci per aiutare se stessi.
Luca Della Rossa – Dispensa Solidale

Il punto di forza principale di questo progetto è proprio la relazione. Non solo quella tra i diversi soggetti coinvolti a più livelli, come appena citato, ma quella bella, confidenziale che si instaura tra i volontari e i beneficiari dell’iniziativa. Questo tipo di relazione segna lo scarto tra un tipo di solidarietà agita in modo assistenzialistico e una solidarietà agita in maniera pro-attiva, costruttiva, resiliente. La fiducia che le famiglie ripongono nei volontari consente loro di individuare le ragioni del disagio, spesso taciute per vergogna o per paura,  e così è diventa possibile attivarsi per studiare insieme percorsi di autonomia e di uscita dalla situazione critica. A latere infatti vengono realizzati percorsi di reinserimento lavorativo, corsi di lingua, di cucito, di realizzazione bomboniere, e altre occasioni conviviali per favorire lo sviluppo di competenze, la condivisione, lo scambio reciproco, la voglia di essere e fare comunità.

La Dispensa Solidale per me ha un significato speciale… Grazie a voi che siete i miei angeli custodi oggi vedo anche un futuro davanti mentre prima vedevo solo buio e non avevo voglia di stare al mondo… non mi sento più sola ed abbandonata… Siete e resterete sempre nei miei pensieri ed in particolare nelle mie preghiere. Ringrazio Dio che vi ha messo sul mio cammino… se oggi vado a lavorare devo ringraziare tutto lo staff. Nella vita non bisogna mai avere vergogna di chiedere aiuto … La dispensa Solidale mi ha dimostrato che c’è e ci si può contare,,, ho trovato una grande famiglia.
E. – Beneficiario del servizio

Nella nostra comunità Dispensa Solidale ha generato una maggiore attenzione ai rapporti, alle persone: ci ha insegnato a non stare di fronte ai “problemi”, ma accanto alle persone!
Come prete ho imparato quanto sia importante andare noi a casa di chi ha bisogno, di dare spazio alla relazione, al semplice “stare insieme” … così nascono anche le intuizioni più vere di cosa si può fare per venir fuori dai problemi o, per lo meno, di come ci si può stare dentro senza abbruttirsi.
Don Paolo Marabini – Padulle

 

Per informazioni:
http://www.smassuntapadulle.it/dispensa-solidale/

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