Nuovi cittadini attivi crescono e la regia è di Corso Doc

Nell’ambito della rassegna Io ci sto! – Estate in Fattoria, il prossimo 20 giugno alle ore 21 presso La Fattoria in via Pirandello 3 al Pilastro, l’associazione Corso Doc invita la cittadinanza a partecipare alla proiezione del documentario Ho quasi vinto realizzato dagli studenti del corso documentaristico e cinematografico del liceo Laura Bassi di Bologna. Leggi il programma>>

Il tema trattato è la dipendenza dal gioco d’azzardo. Livio, il protagonista, racconta che “ti accorgi di esserci lentamente scivolato dentro…Il gioco d’azzardo, che brutta bestia!”. Gli studenti ascoltano tutti: dal produttore di slot machine e video lottery, consapevole del problema ma pur sempre imprenditore; al prof. Benuzzi, un poliedrico matematico che conferma l’impossibilità della vincita; per passare a Roberto Zeppa del centro sociale Papa Giovanni XXIII, facilitatore di gruppi terapeutico-educativi per giocatori, che descrive l’ambiguità e la pericolosità del gioco d’azzardo.

Dopo la visione del documentario, si discuterà del tema insieme a Roberto Zeppa del centro sociale Papa Giovanni XIII coop soc, educatore e facilitatore di gruppi per la cura della patologia da gioco d’azzardo; Camilla Zamparini, avvocato di Udi – Unione Donne in Italia e di Vite in gioco, sportello di orientamento legale per il sovraindebitamento. Condurrà la conversazione Silvia Salucci della cooperativa Dai Crocicchi. Il progetto è stato realizzato con il contributo del MIUR, del MIBAC, di conCittadini, della cooperativa Dai Crocicchi e con la supervisione e l’assistenza tecnica di D-ER, Documentaristi Emilia-Romagna.

L’associazione Corso Doc nasce nel 2016 a sostegno di un corso sperimentale di documentazione cinematografica coordinato da Roberto Guglielmi, professore di filosofia, presso il Liceo delle Scienze Umane Laura Bassi di Bologna. Ogni anno gli studenti di Corso Doc realizzano un documentario su un tema sociale grazie alla collaborazione di esperti della D-ER, Documentaristi Emilia-Romagna e delle associazioni, gli enti locali, le istituzioni e i cittadini attivi del territorio bolognese. Per vedere i video realizzati dai ragazzi di Corso Doc

Vai al canale youtube

Corso Doc pone la cittadinanza attiva al centro della didattica e rende gli studenti protagonisti dell’intera esperienza di apprendimento. Ma cosa ne pensano i ragazzi di questo corso? Ce lo dicono chiaramente in questo video di presentazione: “Corso Doc è un modo diverso di vedere la scuola ma soprattutto è un modo diverso di vedere le persone”; “se tutte le altre scuole ti danno le competenze dai libri, Corso Doc ti dà le competenze di vita. Ti dà quelle competenze che ti porteranno a scegliere che persona vuoi essere”; “non impari da quello che ti spiegano gli altri ma sei tu in prima persona a conoscere la realtà e in questo modo te ne fai una tua idea personale”.

 

“In questi anni le varie classi di Corso Doc si sono aggiudicate premi prestigiosi, locali ma anche nazionali, realizzando documentari su argomenti di impegno sociale e civile come il disagio mentale, l’esperienza transessuale e transgender, le morti da amianto, la strage del 2 agosto…” ci racconta Loredana Bernardi, socia fondatrice dell’associazione Corso Doc e mamma di una studentessa del corso sin dalle sue prime edizioni. “Vediamo i nostri ragazzi crescere. Fanno esperienza diretta di spaccati di realtà che non incontrerebbero mai sui libri di scuola. Durante la realizzazione di Vengo a prenderti, per esempio, hanno conosciuto uno degli episodi più dolorosi della nostra storia recente, la strage del 2 agosto, direttamente dalla voce dei rappresentanti dell’associazione dei familiari delle vittime e da una superstite, Marina Gamberini. Per il prossimo documentario, invece, stanno lentamente scoprendo la strage della “UNO bianca” partendo dalla testimonianza della presidente dell’associazione dei famigliari delle vittime che in quella tragica sera perse suo marito. Sono esperienze così intense ed emozionanti da cambiare radicalmente le idee che hai sulle persone, su te stesso e in generale sulla vita. I libri non riescono a lasciare un segno altrettanto incisivo in ragazzi di quella età”.

Per informazioni:

assocorsodoc.wordpress.comwww.facebook.com/Assocorsodoc

Related Posts

X