Obbligo per gli ETS di rendicontazione dei contributi pubblici

In sintesi in cosa consiste e come adempiere all'obbligo per gli ETS di rendicontare eventuali contributi pubblici

In base alla legge 124/2016 è stato previsto a partire dal 2019 l’obbligo di rendicontazione per gli enti del Terzo Settore che ricevono contributi pubblici. Per la rendicontazione dei contributi pubblici ricevuti nel 2019, il termine ultimo è il 30 giugno 2020.

Chi deve assolvere l’obbligo?

Associazioni, fondazioni, Onlus, ETS (segnatamente ODV, APS e Onlus), associazioni ambientali a carattere nazionale, associazioni dei consumatori e degli utenti a carattere nazionale, cooperative sociali che svolgono attività a favore degli stranieri e imprese.

Quando?

Entro il 30 giugno di ogni anno successivo all’erogazioni effettuate.

Cos’è obbligatorio pubblicare?

Sovvenzioni, sussidi, vantaggi, contributi o aiuti, in denaro e in natura, non aventi carattere generale (non è pertanto ricompreso il 5 per mille a differenza di quanto a suo tempo sostenuto). Non sono da pubblicare i contributi di tutte quelle somme ricevute a seguito di contratto di fornitura di beni/servizi (contributi corrispettivi) e quelle di carattere retributivo o risarcitorio ricevute da Pubbliche Amministrazioni o da organi di controllo ai sensi dell’articolo 2 Bis L. 33/13 .

Per i beni dati in uso/comodato dalla PA, di cui non si conosca il valore, consigliamo di inoltrare alla PA richiesta di comunicazione del valore del bene.

Per quale importo?

Per importi, cumulativamente intesi in capo al soggetto percipiente, pari o superiori a 10.000€ incassati nell’anno precedente, dal 1° gennaio sino al 31 dicembre di ciascun anno (criterio di cassa).

Come pubblico il documento?
Guarda il FAC SIMILE>>

Le informazioni da pubblicare devono contenere i seguenti elementi:

  • denominazione e codice fiscale del soggetto ricevente
  • denominazione del soggetto erogatore
  • somma incassata per ogni singolo rapporto giuridico sottostante
  • data dell’incasso
  • causale

Dove posso pubblicarlo?

Sul sito internet dell’ente, sulla pagina facebook dell’ente o di analoghi portali digitali. In alternativa, attraverso il sito internet della rete associativa alla quale l’ente eventualmente aderisce. Per i soggetti che redigono il bilancio corredato da nota integrativa, in tale documento dovrà essere data evidenza ai contributi pubblici ricevuti

Come avviene il controllo?

Il controllo sull’esatto adempimento degli obblighi di trasparenza e pubblicità è demandato in capo ai soggetti erogatori delle somme oggetto di pubblicazione, oppure all’amministrazione vigilante competente in materia. La mancata pubblicazione, a partire dal 1° gennaio 2020, comporta l’irrogazione, oggi per tutti i soggetti, di una sanzione pari all’1% degli importi ricevuti con un importo minimo di 2.000€, nonché la sanzione accessoria dell’adempimento agli obblighi di pubblicazione. La norma non prevede che venga data prova certa dell’avvenuta pubblicazione entro 90 giorni, se entro tale termine non si provvede alla pubblicazione o al saldo della sanzione, si applica la sanzione pari alla restituzione integrale all’amministrazione erogante del beneficio ricevuto.

Per informazioni:

consulenza@volabo.it

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