Per una comunicazione attenta al genere, un nuovo corso di Università del Volontariato

A VOLABO | mercoledì 31 maggio e martedì 13 giugno 2017, dalle ore 17,30 alle 20,30 |  Leggi il programma su Univol.it/Bologna>> |  Leggi il programma in .pdf>>Per partecipare compila la scheda di iscrizione>>

Attraverso il linguaggio comunichiamo ed entriamo in relazione con gli altri, ma nelle parole che usiamo, anche inconsapevolmente, si annidano stereotipi, pregiudizi, discriminazioni. VOLABO in collaborazione con l’Università di Bologna, partner dell’Università del Volontariato, propone il nuovo corso base Per una comunicazione attenta al genere pensato per diventare più consapevoli dell’uso del linguaggio e delle sue ricadute in termini di inclusione o esclusione, accoglienza o discriminazione, condivisione o prevaricazione. Un’occasione per acquisire strumenti riflessivi e pratici che promuovano anche piccoli cambiamenti nella propria azione volontaria a favore della cultura delle differenze e del rispetto reciproco.

Il corso si svolge a VOLABO, in via Scipione Dal Ferro 4 a Bologna, e prevede due incontri, mercoledì 31 maggio e martedì 13 giugno dalle 17,30 alle 20, 30 per un totale di 6 ore di docenza che alternerà momenti teorici a momenti interattivi e di lavoro di gruppo.

Ma in che modo l’uso del linguaggio incide sulle nostre relazioni? Lo abbiamo chiesto alla docente del corso Paola Villano, Professore Associato di Psicologia sociale presso la Scuola di Psicologia e Scienze della Formazione dell’Università di Bologna ed esperta di pregiudizio sociale nei discorsi pubblici, massmediatici e interpersonali.

“Di fatto, riflettere sul nostro linguaggio modificherà il nostro modo di relazionarci con la diversità. Porre maggiore attenzione al  proprio modo di parlare, di scegliere i termini, di conversare facilita la costruzione di un contesto di reciproco riconoscimento nella nostra quotidianità di cittadini\e e volontari\e e, in questo senso, può generare relazioni più inclusive. La riflessione partirà necessariamente dalla nostra esperienza di individui ancora prima che di volontari” ci spiega la docente “perché quando parliamo di cambiamento culturale, quale è il cambiamento del proprio modo di comunicare, non si può che partire da se stessi. La prima tappa, infatti, sarà raccogliere esempi concreti degli stereotipi sociali in cui ciascuno di noi può essersi imbattuto – qualche barzelletta ricevuta in un gruppo di whatapp, per esempio – per capire in modo circoscritto a cosa ci riferiamo esattamente quando parliamo di “pregiudizio sociale nel discorso”. Successivamente mostreremo alcuni prodotti comunicativi tratti dai mass media o dai social network che dimostrano esplicitamente il rapporto che c’è tra ideologia e linguaggio o meglio come un’ideologia, nel nostro caso il sessismo, è veicolata dal linguaggio. Il secondo incontro,” prosegue Paola Villano “si concentrerà, in maniera complementare, sull’uso del linguaggio nel proprio contesto di volontariato: cosa veicola e cosa vorrei veicolare? Quali sono le premesse culturali delle mie scelte linguistiche? Per molti non sarà semplice perché faremo dei giochi interattivi che metteranno un po’ in crisi le nostre convinzioni e sveleranno i cortocircuiti e le idiosincrasie espressive in cui tutti noi cadiamo necessariamente”.

Il corso è gratuito e si rivolge a volontari\e, collaboratori\trici e dipendenti di Organizzazioni di Volontariato e di Associazioni di Terzo Settore.

l programma del corso:
Leggi il programma su Univol.it/Bologna>>
Leggi il programma in .pdf>>

Per iscriversi:
Per partecipare compila la scheda di iscrizione>>

Per informazioni e contatti:
VOLABO – Centro Servizi per il Volontariato della Città Metropolitana di Bologna
Via Scipione dal Ferro, 4 – 40138 Bologna | Tel. 051 340328 | www.volabo.it
Paola Atzei | formazione@volabo.it
Chiara Zanieri | formazione.corsi@volabo.it

Consulta www.univol.it\Bologna

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