Piccoli Ospiti, un progetto dedicato a madri e figli vittime di violenza domestica, per ricominciare a vivere

L’Associazione imolese Trama di Terre Onlus sta avviando alla conclusione  il Progetto Piccoli Ospiti che, dal 2018 a oggi, grazie al contributo della Fondazione Pangea, ha sviluppato un programma di accoglienza e recupero del rapporto genitoriale tra donne e loro figli testimoni di violenza domestica.

Il progetto  ha primariamente assicurato la messa in protezione di 12 nuclei familiari composti da 12 mamme e 15 minori – eterogenei per età e per provenienza sociale, culturale e geografica; poi, contestualmente, ha avviato dei percorsi di recupero dal trauma subito per i figli e della genitorialità positiva per le madri, attraverso diverse attività come laboratori ludico-pedagogici e un costante sostegno psicologico.

Dinamiche relazionali madre/bambino-a disfunzionali e disagi emozionali e sociali dei minori sono solo alcuni degli effetti provocati dai maltrattamenti subiti in famiglia che tutte le persone coinvolte nel progetto manifestavano all’inizio del percorso.

Ancora oggi la violenza familiare non viene  trattata con l’attenzione che necessita. Infatti, si parla di violenza intrafamiliare e non viene data abbastanza attenzione a questo tipo di violenza negli effetti distruttivi che questo, direttamente o indirettamente, può generare sui minori.
Alessandra Davide, Associazione Trama di Terre

Nell’arco di un anno denso di lavoro ed emozioni le psicologhe e le operatrici hanno aiutato i bambini e le mamme a instaurare una interazione e una relazione rinnovate, ri-generate al di fuori della violenza, per capire cosa vuole dire poter vivere in maniera positiva nella fiducia reciproca e nella serenità.

Pet Therapy per potenziare il pensiero fantastico e creativo opposto alla violenza, Danza Movimento Terapia per esprimere attraverso il corpo sentimenti ed emozioni, Arte Terapia per ripercorrere attraverso l’espressione artistica la propria storia di maltrattamenti e il percorso di rinascita sono alcune delle attività che hanno segnato le tappe fondamentali di un progetto prezioso, volto alla cura reciproca per progettare in modo condiviso un futuro positivo, sereno, permeato del naturale affetto familiare e lontano dalle violenze subite.

Le risorse destinate ai Centri Antiviolenza sono modeste, ancora meno sono quelle destinate per lavorare sui minori che subiscono la violenza maschile all’interno della famiglia. Infatti il nostro progetto è stato finanziato dalla Fondazione Pangea Onlus, se non ci fossero contributi di questo genere i Centri Antiviolenza non potrebbero dedicare questo approfondito lavoro anche ai figli delle donne maltrattate. Dopo un anno di lavoro possiamo affermare con sempre più convinzione che una grave conseguenza della violenza maschile sulle donne all’interno delle relazioni intime è la violenza psicologica, se non quando esiste anche fisica, sui minori. Non basta chiamarla violenza assistita, quasi ad edulcorare una gravissima violenza agita sui figli (anche maggiorenni, non solo minori) all’interno delle famiglie. La violenza agita da un padre nei confronti di una donna madre è un abuso anche sui minori, perché si agisce un vero e proprio terrorismo psicologico su tutti i componenti della famiglia, anche i minori, che non assistono, ma subiscono. È necessario intervenire urgentemente su questo gravissimo problema che si riflette sul futuro di tutte e tutti. La politica ne è responsabile e deve intervenire con vere e proprie azioni di contrasto, a partire dai tribunali sino ad arrivare alla scuola. Sicuramente proposte di disegni di leggi come quello di Pillon o i suoi interventi ritenuti formativi nell’ambito del seminario giuridico (rivolto agli assistenti sociali n.d.r.)  in programma il 15 novembre presso la Camera Civile di Parma non aiutano, anzi esortano l’idea per cui la violenza maschile sia normale.
L’idea del progetto “piccoli ospiti a Trama di Terre” nasce proprio dalla volontà di volere contrastare questa violenza fornendo supporto alla relazione madre-bambino/a e un sostegno ai minori che vivono tali situazioni.  Avviare progetti di questo tipo all’interno dei Centri Antiviolenza, può permettere alle donne madri e ai loro figli di trovare anche uno spazio protetto in cui elaborare la violenza vissuta costruendo nuove modalità di relazione positive tra loro.
Alessandra Davide, Associazione Trama di Terre

 

Per informazioni:

info@tramaditerre.org

 

 

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