24 ott | Imola. Poveri di cosa? Riflessioni sul nesso tra salute mentale e povertà | ISCRIZIONI CHIUSE

A Imola il prossimo 24 ottobre dalle ore 8.45 alle ore 13.00 nella sala BCC, in Via Emilia 210/A, si svolgerà il seminario Poveri di cosa? promosso da E Pas E Temp e Montecatone Rehabilitation Institute Spa in collaborazione con il Dipartimento di Salute Mentale dell’ASL di Imola e VOLABO – Centro Servizi per il Volontariato della Città Metropolitana di Bologna. Leggi il programma>>

I posti disponibili al seminario sono terminati e non è più possibile iscriversi tramite form dedicato.  Chi lo desidera può chiedere l’iscrizione alla LISTA DI ATTESA telefonando al 320.6647702 e presentarsi il 24 ottobre alle 8.30. In caso di assenze dei partecipanti previsti, potranno partecipare con precedenza le persone iscritte alla lista di attesa (in ordine di iscrizione).

Il seminario vuole essere un’occasione di riflessione e confronto sulla relazione tra povertà e salute mentale. Il punto di partenza sarà la pubblicazione di Alberto Siracusano e Michele Ribolsi, rispettivamente professore e ricercatore di psichiatria presso l’Università di Roma Tor Vergata, dal titolo La povertà vitale. Disuguaglianza e salute mentale (Collana «Spazi», Il Pensiero Scientifico Editore, Roma, 2018).

Secondo gli autori la povertà non è uno stato di cui l’individuo è responsabile ma, al contrario, un sintomo delle disuguaglianze sociali e dei rapporti di potere e di forza del sistema socioeconomico. Da qui si può ricominciare a pensare agli interventi di reintegrazione ed emancipazione dalla fragilità sociale, economica e mentale in una chiave nuova di valorizzazione delle persone e coinvolgimento delle comunità.

In quest’ottica la persona povera non è più un fallimento e uno scarto del sistema, ma un attivatore della comunità ossia un’opportunità per capire cosa deve cambiare nella società per creare condizioni di vita, lavoro, salute e reddito positive per tutti. Investire nel capitale umano, dunque, è l’unica via per giungere alla realizzazione di una società coesa e sana.

Il programma prevede due momenti principali di riflessione: traiettorie di pensiero e terreni di ripartenza. Nella prima parte si prevede un’introduzione dal titolo Povertà, vergogna e controllo sociale a cura del prof. Giuseppe Scandurra dell’Università di Ferrara che disegnerà un profilo sociologico e storico della povertà intesa come strumento di sperequazione anche attraverso lo stigma sociale di “pericoloso e disdicevole”. A seguire sarà condotto un approfondimento dell’indagine di Povertà Vitali con particolare riferimento alla disabilità fisica e mentale a cura degli stessi autori. Questa prima parte si concluderà con l’intervento di Giampiero Griffo, coordinatore dell’Osservatorio Nazionale Disabili.

La seconda parte della mattinata è dedicata a esperienze che ribaltano la visione del povero come “scarto” del sistema socio-economico, come persona che non può consumare e quindi “non degna” di fare parte della comunità, per proporre, di contro, un modello di produzione e consumo che non genera scarti perché basato sulla condivisione, lo scambio, la comunicazione e la ri-valorizzazione e ri-qualificazione della persona e delle relazioni di prossimità.

Le testimonianze saranno tante a cominciare da un video sulla resilienza di una piccola comunità vittima di una catastrofe ambientale a cura della neurologa Matilde Leonardi di Modena; l’esperienza degli ESP del DSM di Imola  e dei consulenti alla pari di Montecatone che da utenti dei servizi diventano facilitatori e mediatori tra le istituzioni, i pazienti e i famigliari; il racconto di Valerio Zanotti di Cambia il Vento, rete di piccoli produttori imolesi; il caso dello Sportello No Sfratto Imola con Annamarina Piatesi; l’esempio di Scacco Matto di Ferrara con Vladimir Fezza…

L’evento è a cura dell’associazione E PAS E TEMP e Montecatone Rehabilitation Institute Spa in collaborazione con il Dipartimento di Salute Mentale dell’ASL di Imola e VOLABO – Centro Servizi per il Volontariato della Città metropolitana di Bologna, nell’ambito del progetto Nutrire il corpo, nobilitare la persona finanziato dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali di cui agli artt. 72 e 73 del D.L.gs. 117/2017.  Il capofila del progetto è Croce Rossa Italiana – Comitato di Imola. Sono partner del progetto: Auser Volontariato Onlus, Associazione A.N.T.E.A.S Imola Onlus, Associazione Trama di Terre, Amici ed ex Allievi Istituto Santa Caterina Onlus, La strada (Medicina), Società di San Vincenzo De’ Paoli – Associazione Consiglio Centrale della Diocesi di Imola, Extravagantis – Nuova Associazione teatro integrato, Arc-En-Ciel (Castel San Pietro Terme), E Pas E Temp – Insieme per la salute mentale. Altri soggetti in rete: Associazione No Sprechi onlus, Caritas parrocchiale di Medicina, ASP – Azienda Servizi alla Persona del Circondario Imolese, Caritas parrocchiale di Castel Guelfo, Caritas parrocchiale di Castel San Pietro Terme, Istituto Professionale Suore Visitandine e Ofm Frati Cappuccini (Castel San Pietro Terme), Caritas diocesana di Imola/Associazione Santa Maria della Carità, Fondazione Banco Alimentare Onlus, Dipartimento di Salute Mentale Ausl Imola, Montecatone Rehabilitation Institute Spa.

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