Prestazioni occasionali, in GU la legge ma modalità ancora non attuabili

Pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n°144 la Legge 96/2017, legge di conversione del decreto legge 50/2017, la cosiddetta “manovrina”.

La nuova disciplina delle prestazioni occasionali potrà essere utilizzata solo dalle aziende fino a 5 dipendenti con un tetto complessivo di 5000 euro annui (sia per il lavoratore che per il datore) e di 2500 euro per singolo lavoratore per le prestazioni rese a un singolo specifico datore.

Il dispositivo contrattuale è stato chiamato PrestO, acronimo di “Prestazione Occasionale”; la prestazione oraria non può essere retribuita meno di 9 euro netti cui vanno aggiunti i contributi a carico del datore pari al 33% del compenso e l’assicurazione contro gli infortuni, e i crediti potranno essere acquistati solo tramite la piattaforma online INPS, la cui disponibilità è stata prevista a partire dal 10 luglio 2017.

Il limite orario annuo previsto ammonta a 280 ore; limiti anche agli orari effettivi dello svolgimento delle prestazioni: non devono superare le quattro ore continuative. I datori, infine, non potranno utilizzare PrestO nel caso in cui abbiano realizzato un contratto subordinato o di collaborazione nei sei mesi precedenti con il lavoratore.

 

 

Fonte InfoContinua Terzo Settore. Notizia del 03/07/2017.
Notizia censita da VOLABO il 04/07/2017.

 

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