“Prigionieri di una diagnosi. Punti di vista sulla disabilità” 

Un volume sull’inclusione sociale delle persone con disabilità nella scuola e sul lavoro

“Cosa vogliono i disabili? Una vita come la vogliono gli altri”. Da questa considerazione è partita Albertina Pretto, ricercatrice in Sociologia presso l’Università di Trento dove insegna Metodi Qualitativi, che nel suo volume spiega come le persone con disabilità raggiungano livelli di istruzione inferiori rispetto alla popolazione normodotata e affrontino maggiori difficoltà nell’ottenere posizioni lavorative, a eccezione di quelle dal basso profilo professionale e prive di avanzamenti di carriera.
L’autrice ha affrontato la sua ricerca indagando le ragioni di questa disparità attraverso una riflessione da un punto di vista sociologico.
Lo studio evidenzia come, negli ultimi decenni, l’evolversi delle normative abbia favorito l’inclusione sociale delle persone disabili, in particolare negli ambiti della scuola e del lavoro. Allo stesso tempo il percorso da fare è ancora lungo perché la diagnosi non si trasformi in una prigione, ma sancisca semplicemente una “diversità di punto di vista” nella normalità della vita.

“Prigionieri di una diagnosi. Punti di vista sulla disabilità”, di Albertina Pretto, libreriauniversitaria.it, 2017.

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