Il numero di Vdossier dedicato alla valutazione dell’impatto sociale delle attività realizzate dal terzo settore

VALUTAZIONE MOTORE DELL’IMPATTO SOCIALE. Le nuove Linee guida riaccendono i riflettori sulla misurazione delle performance del volontariato come creatore di valore sociale. Una sfida culturale per le organizzazioni, questo è il titolo integrale del numero della rivista Vdossier che chiude il 2019.

La pubblicazione delle Linee guida per la realizzazione di sistemi di valutazione dell’impatto sociale delle attività svolte dagli enti del Terzo Settore in Gazzetta ufficiale ha puntato i riflettori su una vera e propria sfida culturale che coinvolge il mondo del non profit: la misurazione del valore sociale che produce, sia come strumento di valorizzazione dell’operato, sia come motore di relazioni di fiducia con la comunità, sia come propulsore di innovazione e sviluppo continui.

Da qui nasce l’idea dei Centri di Servizio per il Volontariato di dedicare un numero di Vdossier al dibattito su un tema tanto importante. Nelle sue pagine il periodico raccoglie le opinioni e le riflessioni di tanti personaggi di rilevo, quali: Stefano Zamagni, economista e presidente della Pontificia accademia delle scienze sociali; Andrea Bassi, sociologo e docente dell’Università di Bologna; Ugo De Ambrogio, Chiara Crepaldi e Marco Accorinti, sociologi e docenti dell’Università Roma Tre); Katia Marchesano, dottoressa di ricerca in Economics; Murizio Busacca, docente di sociologia economica urbana all’Università Cà Foscari di Venezia; Giorgio Fiorentini, docente di Management delle imprese sociali dell’Università Bocconi. Le diverse prospettive offerte supportano una visione positiva della valutazione d’impatto,  e invitano a coglierne le opportunità per sviluppare un Terzo settore sempre più consapevole, riconosciuto dalla società, e capace di agire un cambiamento di qualità, per il bene comune.

Un sistema di volontariato moderno, consapevole dei propri mezzi, del proprio valore e del proprio ruolo, deve essere capace di valutare se stesso e il proprio impatto sulla comunità di riferimento: ecco dunque la centralità della valutazione d’impatto sociale, per saper restituire la propria identità valoriale, poter essere trasparente nei “numeri”, ma dare anche senso a questa dimensione. Un’azione, quella della valutazione, che va fatta insieme alla comunità e in relazione continua con essa, non in forma episodica ma ricorrente, se appunto la nostra intenzione è cogliere l’evoluzione, ovvero il cambiamento prodotto.
Simone Bucchi, presidente CSV Marche e consigliere CSVnet delegato sul tema Valutazione Impatto sociale

Scarica Vdossier “Valutazione, motore dell’impatto sociale”

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