“Rapporti di buon vicinato”, il libro che racconta il progetto

In chiusura di un complesso 2020, Anteas Imola pubblica Rapporti di Buon Vicinato, un volumetto che ripercorre le tappe toccate quest’anno dall’omonimo progetto realizzato da una fitta rete di associazioni con i loro volontari. Una iniziativa che, grazie a un intenso lavoro di comunità, ha saputo creare prossimità, aggregazione, socialità e solidarietà in alcuni quartieri di Imola e della frazione di Toscanella di Dozza, perché le persone anziane sole non siano realmente tali.

Probabilmente nel 2000, quando tutto è partito grazie all’intuizione dell’allora presidente di Anteas Imola Carlo Bruni, per organizzare una merenda o una passeggiata, i cosiddetti anziani che vivono da soli in alcune zone di Imola non si scrivevano messaggini di testo, ma si telefonavano con il fisso, o al limite con il mobile. Oggi invece, ai tempi del Coronavirus, forse ce li possiamo immaginare in contatto costante su WhatApp, magari con una chat di gruppo o delle videochiamate.

La modalità poco importa, ciò che conta davvero è la relazione, la consapevolezza di poter contare su qualcuno e di contare per qualcuno, nella quotidianità. Rapporti di buon vicinato è questo, un progetto nato circa vent’anni fa in maniera semplice e cresciuto nel tempo grazie all’impegno e la passione di volontari, associazioni, operatori e istituzioni che vi hanno creduto e continuano a farlo, alimentandolo, sostenendolo in varie forme.

Il progetto rappresenta un buon esempio di lavoro di comunità. Quello che si prefigge, infatti, nel portare sollievo e vicinanza alle persone anziane è di promuovere relazioni di buon vicinato, ovvero di aiutare ad instaurare e ad alimentare relazioni fra gli anziani soli e fra questi e gli abitanti del medesimo condominio, quartiere, parrocchia, … Non tanto e non solo, quindi, di realizzare un’azione di assistenza a persone fragili, gli anziani soli appunto, bensì il tentativo di far incontrare e mettere in relazione stabilmente persone che condividono analoghe situazioni di bisogno o che comunque, pur non versando in condizioni di solitudine, sono disponibili ad intrecciare nuove relazioni, più come desiderio che come necessità.

La pubblicazione raccoglie i contributi di ciascuno dei protagonisti del progetto: volontari, operatori, rappresentanti delle Istituzioni, beneficiari stessi del progetto.  È dunque un lavoro a più voci, dove la comunità intera racconta e testimonia la sua capacità di prendersi cura delle sue persone più fragili.

Il libro è realizzato nell’ambito del progetto “Rapporti di buon vicinato” della rete composta da ANTEAS IMOLA (capofila), AUSER VOLONTARIATO IMOLA; ANTEAS SERVIZI- associazione nazionale terza età attiva per la solidarietà; EXTRAVAGANTIS teatro – APS; Circolo ARCA; Polisportiva JUVENILIA IMOLA associazione dilettantistica; Centro Sociale “A.GIOVANNINI”, ASS. ANZIANI IMPEGNO SOCIALE RAMBALDI, e di tutti gli altri attori coinvolti nel progetto come SOLCO PROSSIMO COOP.VA SOCIALE, MEDICINA DI GRUPPO di Toscanella RADIO MONTECATONE WEB. Il progetto è finanziato dal Ministero del lavoro e delle Politiche sociali con il Bando regionale per progetti di rilevanza locale DGR 689/2019.

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