Spazi urbani: riuso e recupero di spazi civici

Il portale www.volabo.it inaugura la sezione tematica chiamata Spazi urbani: riuso e recupero di spazi civici. L’idea nasce dalle reti progettuali del volontariato locale che stanno aprendo un nuovo ambito di intervento per lo sviluppo di comunità e la coesione sociale che è quello della valorizzazione e il riuso civico degli spazi urbani abbandonati e dismessi.
VOLABO su proposta dell’Associazione di Volontariato Andromeda Coordinamento Emilia Romagna, socia A.S.Vo, ha raccolto informazioni di primo orientamento e documentazione per le associazioni interessate a questo tipo di percorsi ed esperienze, e le mette a disposizione per creare condivisione ed eventuali sinergie attorno a questi temi emergenti.

Lo scorso 20 aprile, presso l’Urban Center di Bologna si è svolto un primo importante appuntamento cittadino dal titolo Ridisegnare spazi urbani per sviluppare comunità competenti. Idee progetto per il recupero dell’area dismessa della ex-caserma “Stamoto” di Bologna. Nell’incontro sono state presentate le Idee progetto elaborate da cinque gruppi di studenti di Architettura nell’ambito di un workshop tenutosi presso l’Università di Ferrara per il recupero e la riqualificazione di aree urbane dismesse a scopo sociale e socio culturale. Il workshopè è stato coordinato da un team universitario in stretto raccordo con Giancarlo Funaioli – presidente di ASVo ed Enrico Paolo Raia, presidente dell’Associazione con gli obiettivi di promuovere la cultura della solidarietà e della cittadinanza responsabile, promuovere un patto cittadino per ridisegnare una nuova mappa interattiva, che valorizza e trae valore dalla riqualificazione di patrimonio edilizio in dismissione e dall’ambiente pubblico.

I relatori e coloro che hanno portato un contributo nel dibattito hanno sottolineato:

  • l’importanza per la comunità di riutilizzare a fini sociali aree militari, tema che a Bologna può avere uno sviluppo notevole
  • la forte implicazione culturale che può avere un progetto di questo tipo, rilanciando idee come la solidarietà, la partecipazione attiva e la necessità che l’amministrazione pubblica si impegni per la riqualificazione sociale delle aree militari
  • la necessità di ridare una funzione sociale al tessuto urbano a rischio di degrado a causa della cessazione di funzione d’uso, dando spazio a tutte le realtà che arricchiscono la città dal punto di vista della socialità
  • l’importanza di  sensibilizzare le amministrazioni a  fare politiche attive per evitare il degrado cittadino con il coinvolgimento del volontariato. In tal senso è stata molto apprezzata dai presenti l’idea di collocare all’interno dell’area Stamoto  diverse realtà del mondo dell’associazionismo, in particolare verrebbe riallocato il corpo militare della Croce Rossa, che attualmente si trova ai Prati di Caprara, consentendo contestualmente di liberare quest’area
  • la multidisciplinarità di questa operazione, che non riguarda solo l’urbanistica ma anche la sociologia: bisogna infatti perseguire la riqualificazione degli spazi ma anche la coesione sociale e l’inclusione delle persone. I progetti presentati infatti sono stati sviluppati declinando il concetto di sostenibilità tanto in un’ottica ambientale quanto economica e di coesione sociale.
  • l’importanza del recupero a scopi sociali delle aree militaricome alternativa migliore al lasciare queste aree al degrado. Una possibile destinazione d’uso potrebbe essere quella di creare alloggi a prezzi calmierati per i familiari dei lungodegenti dell’Ospedale S. Orsola.

Giancarlo Funaioli - Presidente VOLABO

Davide Conte - Assessore alla cultura - Comune di Bologna

Pier Giorgio Giannelli - Pres. Ordine degli Architetti di Bologna

Andrea Petrucci - Studente di Architettura - UniFe

Enrico Paolo Raia - Pres. Ass. di Volontariato Andromeda ER

Roberto Ricci - Pres. Ordine degli Architetti di Rimini

Antonio Stella - Dipartimento di Architettura - UniFe

Mario Storchi - Dir. Settore Servizi di supporto alla persona - Pol. S.Orsola

Lucio Vitobello - Ingegnere Azienda AUSL di Bologna

Related Posts

X