Ripar… Azione volontaria

Ripar… Azione volontaria è un progetto che si rivolge alle organizzazioni di volontariato e di terzo settore per realizzare percorsi di reinserimento sociale. Le persone in esecuzione di pena coinvolte in attività di volontariato avranno l’opportunità di fare una significativa esperienza di vita e di relazioni positive, per rendersi utili e assumersi un impegno responsabile nei confronti della collettività come forma di restituzione e riparazione per il danno arrecato.

Con questo progetto l’associazione oltre ad avere nuovi volontari promuoverà la cittadinanza attiva come forma di responsabilità  verso la società.

VOLABO, chLogoF&D_bige sostiene questo progetto  insieme ad una rete di organizzazioni non profit, ha attivato un servizio di coordinamento e accompagnamento delle associazioni che si renderanno disponibili, per gli aspetti  informativi, formativi e organizzativi iniziali.

Il progetto è nato dalla collaborazione tra il Csv insieme ad una rete di organizzazione del non profit e l’U.E.P.E (Ufficio Esecuzione Penale Esterna) ed ha come obiettivo quello di attivare percorsi di orientamento  e di accoglienza per attività di volontariato a favore di persone in Esecuzione Penale Esterna.

Il progetto si rivolge alle organizzazioni di volontariato e alle altre realtà non profit che intendono promuovere ed attuare questo tipo di esperienze di volontariato.

Attraverso il servizio Ripar… Azione volontaria la tua organizzazione può aderire compilando un semplice progetto di accoglienza volontari

In questo modo entrerai a far parte di una Banca dati di organizzazioni accoglienti e in seguito contattate direttamente dall’U.E.P.E.

Per chiedere un aiuto alla strutturazione del progetto di accoglienza:
simona.boreri@volabo.it | Tel.051 340328 | Simona Boreri

I volontari che potrete accogliere sono persone che usufruiscono di Misure alternative

 

La modulistica del progetto


 Per aderire
  Scarica e compila il modulo


Modulistica gestione volontari

Allegato 1
Dichiarazione di impegno e dettaglio attività

Allegato 2
Registro presenze mensile

  Guarda i video delle serate di presentazione del progetto

Paola Atzei "Introduzione alla Giustizia Riparativa"

Antonio Amato "Le Misure Alternative alla detenzione"

Chiara Rizzo "Esperienze di volontariato in misura Alternativa" Associazione Chiusi Fuori

Paola Cigarini "Il Volontariato per la Giustizia Riparativa"

Tiziana Passarini "Esperienze di volontariato in Misura Alternativa" ARCI Solidarietà Corticella

Paola Piazzi "Esperienze di volontariato in Misura Alternativa" Poggeschi per il carcere

Il profilo di VOLABO e U.E.P.E.

VOLABO – Centro Servizi per il Volontariato della provincia di Bologna
Si occupa di orientare ed accompagnare il volontariato del territorio di competenza ed ha come scopo quello di sostenere, promuovere e qualificare il volontariato, le sue azioni e le sue organizzazioni.

Nel progetto Ripar… Azione volontaria VOLABO si occupa di:

  • promuove verso le Associazioni di Volontariato e le Organizzazioni no profit la possibilità di accogliere volontari in Esecuzione Penale Esterna,
  • facilitare l’incontro con i servizi preposti,
  • sostenere le Organizzazioni nella compilazione del progetto di accoglienza
  • organizzare incontri info-formativi e occasioni di scambio e confronto per monitorare il progetto.

Simona Boreri | simona.boreri@volabo.it | 051 340328

U.E.P.E. – Ufficio Esecuzione Penale Esterna
L’Ufficio di Esecuzione Penale Esterna – U.E.P.E. (già C.S.S.A. – Centro di Servizio Sociale per Adulti) è stato istituito con la Legge di Riforma dell’Ordinamento penitenziario  n. 354 del 1975 con competenze che riguardano le persone maggiorenni condannate con sentenza definitiva e raggiunte da provvedimenti restrittivi o limitativi della libertà. Gli U.E.P.E. sono Uffici periferici dell’Amministrazione Penitenziaria- Ministero della Giustizia – coordinati a livello regionale dal Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria. Hanno una struttura autonoma e distinta sia dagli II.PP. che dagli Uffici di Sorveglianza, e possono avere competenza territoriale su più provincie come Bologna che comprende le provincie di Bologna e Ferrara e sedi di servizio a Forlì-Cesena, Ravenna e Rmini.

L’U.E.P.E. promuove il progetto Ripar… Azione volontaria ai soggetti beneficiari, segue e controlla il soggetto in misura alternativa o sostitutiva o in messa alla prova durante le fasi di inserimento e svolgimento delle attività di riparazione, secondo il programma individualizzato, definito in accordo con la disponibilità delle associazioni; collabora con VOLABO- per sensibilizzare il mondo del volontariato e del Terzo Settore sul tema della Giustizia Riparativa;  si relazione alle Organizzazioni di Terzo Settore che si renderanno disponibili, per agevolare la realizzazione dei percorsi di inserimento di accoglienza di soggetti in esecuzione penale esterna e/o sostitutiva presso le stesse.
U.E.P.E. Via Cairoli, 1 – Bologna | Tel. 051 4215611 | Fax 051 252294 – 252370 |  segreteria.uepe.bologna@giustizia.it

Per approfondire

Dal modello di giustizia riparativa al progetto Ripar… Azione volontaria

Il modello della giustizia ripartiva si affianca al modello  sanzionatorio e retributivo della pena con il presupposto di riconoscere al reo, non solo la responsabilità  di aver commesso un reato, causando un danno a persone fisiche e rompendo il patto sociale  con la comunità, ma anche il ruolo attivo e la responsabilità di riparare al danno arrecato o direttamente alla vittima o alla società nel suo complesso. La giustizia ripartiva rappresenta un modello di approccio e prassi operativa per la ricomposizione del conflitto tra il reo e la vittima  e il reo e la comunità.

Le persone che devono eseguire una pena, possono partecipare in modo consapevole e volontario ad un progetto di riparazione verso le vittime o suoi familiari (se disponibili e interessati): riparazione, risarcimento, mediazione;  o verso la società: lavoro di Pubblica Utilità; Volontariato, da svolgersi presso enti pubblici o organizzazioni di terzo settore.

“Il tempo della pena diventa, nella prospettiva ripartiva, momento per riattivare il circuito delle responsabilità individuali e sistemiche (Pitch), occasione per il condannato di essere sostenuto verso l’assunzione di una responsabilità individuale e il riconoscimento di una dimensione di responsabilità sociale e collettiva” (Circolare 14.06.2005 “Commissione “Mediazione penale e Giustizia riparativa”. Linee di indirizzo sull’applicazione nell’ambito dell’esecuzione penale di condannati adulti- Allegato. Ministero della Giustizia)

I programmi di giustizia ripartiva, all’interno dell’applicazione di misure alternative alla detenzione, svolgono, oltre ad una funzione simbolica e materiale riparatrice, un’esperienza di assunzione di responsabilità del reo, un percorso trattamentale e di risocializzazione che favorisce  il recupero, il reinserimento, la riduzione di recidiva ( più che con il sistema di reclusione).

In questi ultimi anni si stanno realizzando molti progetti di  giustizia ripartiva che vedono soprattutto le organizzazioni di volontariato protagoniste nell’accogliere e permettere  alle persone che devono  eseguire una pena, di fare un percorso di impegno responsabile anche per cercare di reinserirsi nel tessuto sociale.

I volontari e le loro organizzazioni, supportate dai Centri di Servizio per il Volontariato e dai servizi del Ministero di Giustizia preposti all’attuazione delle misure alternative insieme alla Magistratura di Sorveglianza e agli istituti Penitenziari, possono intervenire strategicamente nell’ambito penale e diventare anche per questa fascia di cittadini un contesto comunitario per favorire la ricostruzione di relazioni e legami sociali positivi.

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