Sabato vai a fare la spesa? No vado a donarla! 4 marzo, colletta di beni alimentari per gli Empori Solidali.

Sabato 4 marzo 2017 alcuni punti vendita NordiConad di Bologna ospiteranno una raccolta di beni di prima necessità per sostenere gli Empori Solidali di Case Zanardi, il Banco di Solidarietà di Bologna, le Cucine Popolari e la Mensa dell’Antoniano di Bologna. L’iniziativa si svolgerà presso Conad in Viale Lincoln, Conad in Viale Silvani, Ipermercato in Via Larga, Superstore in Via Emilia Levante. Invitiamo la cittadinanza a partecipare per non lasciare solo chi si trova in difficoltà e per unirsi a chi si mobilita per dare un aiuto concreto.

A cosa serve donare? Cosa significa donare prodotti alimentari alla rete di empori e mense solidali? Chi aiutiamo e a fare cosa? Pace Adesso in collaborazione con l’Istituzione per l’Inclusione Sociale e Comunitaria  “Don Paolo Serra Zanetti” e VOLABO, ha raccolto i dati reali e le opinioni dei protagonisti di queste raccolte per capire meglio quanto è importante scegliere di donare beni alimentari e che risultati produce concretamente una scelta di dono in occasione di una raccolta alimentare come quella di sabato 4 marzo.

Gli Empori Solidali del progetto Case Zanardi, sono la conferma di una vivace cultura della solidarietà che non solo esiste ancora nella nostra città, ma che ne rappresenta un punto di distinzione. Ad ottobre 2014 le due realtà di Emporio Capo di Lucca e  Emporio Abba sostenevano non più di 40 nuclei familiari; oggi gli Empori Solidali sono diventati tre con l’apertura, nell’aprile del 2016, di Emporio Beverara e sono 130 le famiglie (quasi 500 persone) che  usufruiscono di questa “possibilità di accesso consapevole ai beni alimentari”. Per famiglie in situazione di difficoltà economica transitoria si tratta di una reale opportunità di conseguire una maggiore autonomia.

All’Emporio i clienti trovano qualcosa di più della spesa, spiega un volontario “Da quello che ho vissuto fino ad ora sono arrivato alla conclusione che l’Emporio è un aiuto soprattutto morale, non dà alle persone solo delle cose, ma anche la possibilità di emanciparsi dalle difficoltà attraverso le proprie scelte di acquisto”. “Dall’anno scorso io e mio marito non lavoriamo”, racconta una cliente dell’Emporio di Capo di Lucca, “l’Emporio ci permette di risparmiare e le cose sono cambiate molto da quando lo frequentiamo. Ci sono le cose più importanti come olio, pasta e così via, ma sarebbe meglio trovare qualcosa in più, anche prodotti per bambini per esempio”. “Sono contenta di avere questa opportunità perché riesco più facilmente ad arrivare a fine mese”, conferma una seconda cliente. “Io sono contenta anche dei prodotti, la cosa che prendo di più sono i biscotti. L’unico problema e che non sempre trovo quello che voglio, nel senso che spesso i prodotti che mi interessano sono finiti”.

Ma da dove vengono i prodotti? Dalle donazioni della grande distribuzione e dei cittadini che vanno a fare la spesa. Le tre raccolte che, grazie alla collaborazione di Coop Allenza 3.0, Coop Reno, NordiConad ed Eurospar, ogni anno vengono organizzate da Empori Solidali, Banco di solidarietà di Bologna, Cucine Popolari e Mensa dell’Antoniano raccolgono più di 35 tonnellate di prodotti. Un ammontare di donazioni che non solo va a soddisfare pienamente la capienza degli empori solidali bolognesi per quel che riguarda molte tipologie di prodotti a paniere, ma permette anche di condividere le eccedenze con la rete dei partner e con altri empori della regione.

Un’altra fondamentale fonte di approvvigionamento per gli Empori Solidali è la Fondazione Banco Alimentare che tra prodotti Fondo di aiuti europei agli indigenti (FEAD) ed eccedenze alimentari donate dalle aziende, rifornisce mensilmente gli enti e le strutture accreditate di diverse centinaia di kg di prodotti alimentari. Lo stesso Banco Alimentare è promotore di una grande raccolta nazionale di beni alimentari a cadenza annuale che coinvolge tutti gli attori della Grande Distribuzione Organizzata (GDO). Lo stesso Banco Alimentare è promotore della raccolta nazionale di beni alimentari organizzata ogni anno.

Nel 2016, inoltre, sono stati distribuiti 2.371 quintali di prodotti ortofrutticoli forniti dalla piattaforma di scambio di Villa Pallavicini della Caritas diocesana bolognese: un grande mercato di ortofrutta attivo tutto l’anno che permette lo scambio tra le varie realtà, parrocchiali e non, che, una volta accreditate, ritirano regolarmente i viveri.

La raccolta di beni di prima necessità del 4 marzo si svolgerà nei punti vendita Conad  in Viale Lincoln, Conad in Viale Silvani, Ipermercato in Via Larga, Superstore in Via Emilia Levante. L’iniziativa è promossa dall’Istituzione per l’inclusione sociale e comunitaria don Paolo Serra Zanetti del Comune di Bologna, dall’Associazione Emporio Bologna Pane e Solidarietà, dal Banco di Solidarietà di Bologna, dall’Antoniano di Bologna e dall’Associazione CIVIBO in collaborazione con VOLABO– Centro Servizi per il Volontariato di Bologna.

Per saperne di più sui progetti che sosterrà la raccolta del 4 marzo 2017:

Gli Empori Solidali di Case Zanardi sono dei “negozi” aperti in via Capo di Lucca, via Abba e via della Beverara  a Bologna dove 5 volte alla settimana un gruppo di volontari accoglie 130 famiglie con bambini residenti a Bologna che stanno provando ad uscire dalla loro condizione di povertà con il supporto dei Servizi Sociali del Comune di Bologna. Negli Empori Solidali queste famiglie possono fare una spesa settimanale gratuita di generi alimentari, beni per l’igiene personale e per la casa con una tessera a punti mensile che vale 6 mesi, rinnovabile per altri 6.

Cucine Popolari – Bologna Social Food, realizzata in Bolognina da CIVIBO, è una mensa che accoglie 4 giorni alla settimana persone che beneficiano di pasti offerti da volontari in collaborazione con parrocchie, associazioni, enti e imprese del territorio. Il progetto vuole integrare, ottimizzare e orientare l’utilizzo delle risorse, evitando dispersioni e sprechi, ma soprattutto intende attrarre nuove risorse economiche, umane e strumentali, attraverso la costruzione e la “manutenzione”di relazioni sociali.

La Mensa dell’Antoniano di Bologna nasce nel 1954 ad opera di Padre Ernesto che, tornato dall’esperienza dei lager nazisti, decide di dedicare la sua vita ai poveri e offre quotidianamente il pasto e altre forme di sostegno a oltre 100 persone.

Banco di Solidarietà di Bologna è un’associazione che persegue il fine della solidarietà sociale con assenza di ogni finalità di lucro svolgendo la propria attività gratuita a favore di persone in difficoltà, di soggetti svantaggiati e di nuclei familiari disagiati, per favorire la cultura e le opere della carità e della condivisione. Ad oggi aiuta più di 900 persone distribuendo a domicilio beni alimentari.

Per informazioni:
Istituzione per l’Inclusione Sociale e Comunitaria  “Don Paolo Serra Zanetti”
Piazza Maggiore, 6 – 40124 Bologna
Tel.: 051/2193581 Fax: 051/2193260
email casezanardi@comune.bologna.it
www.comune.bologna.it/inclusionesociale
www.facebook.com/inclusionesociale

Questo articolo è stato scritto da Carmine Della Porta e Louis Joseph Steve di Pace Adesso in collaborazione con VOLABO

 

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