Salus Space: un cantiere di innovazione urbanistica e sociale

Manca meno di un anno all’apertura di S.A.L.U.S. W Space, il centro multifunzionale rivolto alla comunità cittadina bolognese dove accoglienza, lavoro e benessere in senso lato saranno espressione di un modello innovativo di inclusione attiva e collaborazione. Il progetto è coordinato dal Comune di Bologna con la collaborazione di 16 partner pubblici e privati e ha vinto il primo bando europeo del programma UIA (Urban Innovative Actions), ottenendo un contributo europeo di 5 milioni di euro.

Il complesso architettonico sorgerà in via Malvezza – quartiere Savena – nell’area dove una volta si trovava la clinica privata Villa Salus, demolita a causa del suo avanzato stato di abbandono e sostituita da edifici funzionali al nuovo progetto e a ridotto impatto ambientale.

S.A.L.U.S. W Space: l’innovazione sociale

S.A.L.U.S. W Space è una innovazione sociale a tutti gli effetti. È un luogo aperto al quartiere che a partire dalla prossima estate ospiterà rifugiati, famiglie in situazione di bisogno abitativo e studenti; in un ambiente con laboratori artigianali e artistici, un bed&breakfast per accogliere i turisti, un ristorante multi-etnico, spazi di co-working, aree destinate ad attività ludiche e imprenditoriali e spazi verdi. Tutti coloro che lo abiteranno – ed è questa la vera novità – saranno direttamente coinvolti nel progetto. Oltre a sostenere economicamente la struttura pagando un affitto a canone calmierato, i destinatari dei servizi si impegneranno a investire tempo ed energie nelle attività di gestione del centro  e della vita della sua comunità.
L’idea alla base è il superamento di un modello di accoglienza  di tipo assistenziale in favore invece di  un modello di Welfare partecipativo, dove i fruitori dei servizi sperimenteranno  la vita di comunità, mettendo a disposizione energie, tempo, competenze, talenti e passioni in un luogo che è collaborazione, condivisione, benessere per tutti.

Think Tank: pensare insieme la comunità

Perché la realtà soddisfi le aspettative è necessario lavorare alla costruzione della comunità che co-abiterà co-gestirà e alimenterà il sogno di Salus Space. Il tempo dei lavori edilizi è dunque  il tempo dell’edificazione dell’identità e dell’anima del progetto, che culminerà con la definizione di una Carta dei valori e un Regolamento di comunità. In questa fase è importante il contributo di tutti i soggetti coinvolti: dai partner di progetto nelle loro varie funzioni, ai cittadini. Ad accompagnare questo percorso è proprio una delle azioni di progetto, denominata Think Tank.

In questo senso – spiega il Direttore dell’Area Nuove Cittadinanze, Inclusione sociale e Quartieri del Comune di Bologna Berardino Cocchianella – il fatto che il progetto S.A.L.U.S. W Space sia esso stesso formato da una rete di 16 realtà diverse, che vanno dall’amministrazione pubblica al terzo settore, è un esempio del fatto che per una convivenza sana e felice occorre lavorare sul capitale relazionale e ridefinire insieme regole condivise di convivenza.

Think Tank è una sorta di laboratorio di pensiero sull’innovazione sociale e l’idea di comunità, ma cerca anche di costruire soluzioni possibili e innovative di accoglienza e di ospitalità basate sul modello di inclusione sociale attiva. Il gruppo di lavoro che porta avanti la riflessione su questi temi è gestito dall’Istituzione per l’Inclusione sociale e comunitaria Achille Ardigò e Don Paolo Serra Zanetti del Comune di Bologna in collaborazione con il DAMSLab del Dipartimento delle Arti dell’Università di Bologna e in futuro diventerà un centro di ricerca stabile nei locali di Salus Space dove una volta si trovava la camera iperbarica della clinica.

Tra le altre iniziative , Think Tank propone due cicli di lezioni magistrali presso il DAMSLab – Piazzetta P. P. Pasolini 5/b, Bologna. Il primo, focalizzato sul Welfare interculturale, si è concluso nel febbraio 2018. Il secondo, dedicato  alla costruzione di comunità, si è aperto lo scorso maggio e ha appena ripreso i lavori dopo la pausa estiva. Il prossimo appuntamento è il 26 settembre alle 15.30 con la Lectio dal titolo La paura e le comunità. Anticipandone i contenuti, Cocchianella afferma cheuna società aperta all’altro e alla differenza è una società che ha meno paura.
Insieme a lui, dopo l’introduzione di Roberta Paltrinieri, Responsabile Scientifico DAMSLab-Dipartimento delle Arti Università di Bologna e partner del progetto Salus Space, interverrà la professoressa Cinzia Albanesi, Coordinatrice del Corso di Laurea Magistrale in Psicologia scolastica e di comunità dell’Università di Bologna.

S.A.L.U.S. W Space ambisce a creare un modello virtuoso di collaborazione e gestione tra pubblico privato e terzo settore che sia replicabile ed esportabile in altre città italiane ed europee, e speriamo che il tempo dia ragione a tutti coloro che si stanno spendendo per questo. Intanto il cantiere fisico e quello sociale sono aperti e stanno lavorando a pieno regime per tagliare il nastro che la prossima estate, che segnerà l’inizio della vita di questa nuova comunità.

Per informazioni:

http://www.saluspace.eu/

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