Short Master per progettisti sociali di #UnivolBologna | SOSPESO

Inizia a marzo lo speciale corso di formazione che propone un approccio strategico e culturale alla progettazione sociale, per produrre cambiamenti davvero efficaci.

Progettazione sociale

La proposta formativa dedicata alla progettazione sociale.

VOLABO e APIS – Associazione Italiana Progettisti Sociali lanciano una novità assoluta nell’offerta formativa 2020 di Università del Volontariato di Bologna: lo Short Master per progettisti sociali:

  • 40 ore complessive articolate in 9 moduli formativi con cadenza settimanale dal 19 marzo al 23 maggio 2020
  • Sei docenti di alto livello, esperti nell’ambito della progettazione sociale
  • Una metodologia interattiva che alterna teoria e pratica, ponendo grande attenzione al lavoro in gruppo, la condivisione, l’analisi e il confronto di pratiche ed esperienze
  • Un attestato di partecipazione e conseguimento di competenze specifiche del progettista sociale, in riferimento alla Norma tecnica UNI11746: 2019 “Attività professionali non regolamentate – Progettista sociale – Requisiti di conoscenza, abilità e competenza”.

Si tratta di un percorso che permetterà ai partecipanti – volontari od operatori del non profit –  di

  • Acquisire/consolidare solide fondamenta teoriche e metodologiche
  • migliorare competenze e pratiche
  • approcciarsi in modo strategico alla progettazione sociale
  • appropriarsi di una cultura della progettualità che accompagna la progettazione sociale innalzandone il livello.

Per raggiungere questi obiettivi, la didattica scelta si ispira alla visione innovativa della progettazione sociale sviluppata dall’Associazione Italiana dei Progettisti Sociali, fortemente orientata alla pratica professionale, intesa non solo come elaborazione di documenti utili alla formulazione, realizzazione e valutazione del progetto ma, soprattutto, intesa come gestione del progetto in ogni sua fase, avendo cura del sistema di relazioni che si mette in moto per produrre il cambiamento desiderato; favorendo lo scambio e il dialogo tra settori non profit, pubblico e del project management aziendale; promuovendo la comunità di pratica.

La progettazione sociale, per come la intendiamo noi, è una funzione ‘crossmetodologica’, che cioè comprende e attraversa campi disciplinari diversi e segue il progetto in tutto il suo percorso. È una funzione manageriale che ha nel lavoro di gruppo una delle sue dimensioni più importanti.
Il progettista sociale non è certo un tuttologo, ma ha la capacità di mediare e portare a sintesi i contributi di diverse discipline. E, soprattutto, agisce tutto un set di competenze e abilità che attengono alla capacità di fare lavoro comunitario, perché sa bene che il progetto non è mai uno sforzo individuale, ma al contrario è sempre un lavoro di dialogo e di scambio in un contesto ampio.
Il corso punta a far emergere tutto quel campo di saperi che anche tacitamente la pianificazione, l’esecuzione e la valutazione di un progetto mettono in gioco. Anche se il progettista sociale non lo sa, o se l’organizzazione non lo sa (la progettazione sociale è una funzione organizzativa), il punto vero è generare consapevolezza e mettere in forma quello che già si fa, per fare meglio.
Antonio Finazzi Agrò, Presidente APIS

Lo short master è un corso capace di abbracciare in maniera sinottica tutti i campi fondamentali che attengono alla progettazione sociale senza entrare in una dimensione più specialistica. Lo scopo è di fare in modo che chi lo frequenta acquisisca l’indice tematico di tutte le fasi e i processi che la progettazione sociale attraversa.

Per la realizzazione del corso, APIS prevede un contributo di 300€  (da versare direttamente ad Apis secondo le modalità che saranno comunicate dopo l’iscrizione online).

La progettazione sociale è un terreno fertile dove coltivare e far crescere la comunità, la fiducia reciproca tra le sue parti, la coesione. È un luogo dove si scoprono le diverse risorse e competenze disponibili che, contaminandosi, dialogando tra loro, confrontandosi e operando in sinergia. Si sviluppa così una narrazione collettiva che parla di relazioni, cambiamento, innovazione, per una società che sa prendersi cura di sé. I progettisti sociali svolgono un prezioso lavoro di ‘curatela’ in questi processi.
Cinzia Migani, direttrice di VOLABO/ASVO ODV

Uno short master per una progettazione sociale competente e consapevole.

Quando una collettività prende consapevolezza dei propri bisogni e si attiva per generare un cambiamento sociale volto a sviluppare il bene comune, fa pulsare il cuore della progettazione sociale. E da quel motore partono relazioni, confronto, idee, collaborazione, valorizzazione delle risorse, innovazione. Perché la ‘macchina’ lavori bene occorre prendersi cura di ogni fase del suo sviluppo, con competenza. In questa metafora il progettista sociale è la figura che svolge tale funzione.

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Uno short master che valorizza le competenze del progettista sociale

La proposta formativa è rivolta a chi già ha un po’ di pratica sul campo, perché il punto vero non è trasferire un bagaglio di nozioni e di concetti, ma di aiutare le persone ad aumentare il tasso di riflessività su ciò che già fanno. Quindi l’esperienza concreta – anche molto artigianale, orizzontale, forse anche informale – per noi è importantissima, essenziale. D’altro canto noi, come APIS nasciamo così, prima sul campo come progettisti e poi in Associazione per un desiderio e un bisogno di maggiore riflessività, per capire e fissare meglio cosa facciamo tutti i giorni e perché lo facciamo.
Antonio Finazzi Agrò, Presidente APIS

Al termine dello short master APIS rilascerà un attestato di partecipazione e documentazione delle competenze acquisite a coloro che avranno frequentato almeno l’80% del programma.

In particolare si tratta di 6 competenze afferenti ai processi comuni tipici della progettazione sociale e definiti all’interno della Norma UNI 11746:2019 “Attività professionali non regolamentate – Progettista sociale – Requisiti di conoscenza, abilità e competenza”

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