SPAZI D’INSIEME

Il progetto realizzato nel distretto di Pianura est di cui ci parla Alessandro Donati di Ferfilò.

Spazi d’insieme è un progetto realizzato nel distretto Pianura est da 4 associazioni:

OPERE DI MISERICORDIA ODV (capofila), A.S.D. FERFILÒ, ODV ETS ANTEAS G.FANIN – BOLOGNA , ASSOCIAZIONE VOLONTARI PROTEZIONE CIVILE MOLINELLA.

La rete ha realizzato occasioni di sviluppo e rafforzamento della cittadinanza attiva, della legalità e della corresponsabilità, anche attraverso la tutela e la valorizzazione dei beni comuni che diventano così luogo di aggregazione e socializzazione.

Alessandro Donati di Ferfilò, ci ha raccontato come la rete abbia incrementato la partecipazione dei cittadini alla gestione dei beni comuni per favorire l’aggregazione e la costruzione di reti relazionali positive.

Il progetto Spazi d’Insieme si è nutrito della collaborazione di più realtà della zona di Pieve di Cento, che insieme hanno lavorato perseguendo i macro-obiettivi dell’integrazione e dell’inclusione sociale attraverso iniziative di partecipazione attiva e volontariato che coinvolgessero le persone immigrate e la comunità tutta, e attività di promozione della sensibilità nei confronti dell’ambiente. 

Una prima parte del progetto ha coinvolto dei giovani richiedenti asilo in corsi per la patente di guida. I ragazzi di FerFilò hanno avuto la funzione di supportare gli allievi del corso nell’apprendimento del codice stradale. I corsi hanno avuto buon esito, con una media di 6 partecipanti a corso.

Poi, grazie alla rete che si era creata a opera di Caritas e della cooperativa Arca di Noè, i ragazzi richiedenti asilo hanno continuato a seguire le proposte del nostro progetto, dedicandosi così ad attività legate alla cura del verde, come la tenuta di un orto insieme ai ragazzi di FerFilò. Non solo, la cura del verde ha abbracciato anche un progetto dell’Associazione Girasole, che ha visto i ragazzi richiedenti asilo impegnati in un’opera di riqualificazione di un’aiuola, cioè uno spazio pubblico, e ciò ha portato a includere nel progetto anche uno stakeholder che prima non c’era, quello dei commercianti locali. 

Il risultato fondamentale di questo progetto è stato un rinsaldamento della rete tra tutte queste realtà associative, una maggiore collaborazione con l’amministrazione locale, che ha sempre supportato il progetto, e il lancio di un messaggio legato all’ambientalismo e all’integrazione, da diffondere alla popolazione locale. 

Un’altra parte del progetto si è svolta sul tema dei percorsi partecipati. Abbiamo portato avanti dei corsi sui percorsi partecipati a Molinella e a Pieve di Cento, tenuti tramite metodi di educazione non formali, il cui obiettivo principale era portare le associazioni coinvolte a riflettere su come coinvolgere i giovani non solo nei processi di attuazione delle cose, ma anche nei processi decisionali, perché a volte abbiamo notato che coinvolgiamo i ragazzi nei percorsi nel momento in cui ne abbiamo già in mente uno, mentre coinvolgerli in un processo di pianificazione in chiave decisionale è l’obiettivo dei percorsi partecipati. 

In questo senso abbiamo portato le nostre esperienze e ci siamo confrontati con le altre associazioni, ottenendo buone risposte. 

L’ultima parte del progetto, sviluppata parallelamente alle altre attività, si è svolta nel territorio di Molinella dove abbiamo curato un orto coinvolgendo gli istituti scolastici. Si è trattato quindi di un’attività educativa più che inclusiva, per trasmettere il valore del rispetto dell’ambiente.

L’altro aspetto interessante è legato alla Casa delle Associazioni, uno spazio concesso dal comune di Molinella alle Associazioni che si sono presentate, interessate a condividere uno spazio in cui offrire le proprie attività a chi ne avesse piacere, uno spazio che ora possono avere in comodato. 

Spazi d’insieme. Leggi una breve descrizione del progetto.

Pianura est

  1. OPERE DI MISERICORDIA ODV
  2. A.S.D. FERFILÒ
  3. ODV ETS ANTEAS G.FANIN – BOLOGNA 
  4. ASSOCIAZIONE VOLONTARI PROTEZIONE CIVILE MOLINELLA

  • COOPERATIVA CITTÀ VERDE
  • CARITAS

Sviluppo e rafforzamento della cittadinanza attiva, della legalità e della corresponsabilità, anche attraverso la tutela e la valorizzazione dei beni comuni.

Promuovere sul territorio l’incremento della partecipazione dei cittadini alla gestione dei beni comuni ed una implementazione di reti relazionali.  Dalla analisi del territorio è emersa la prioritaria importanza attribuita dai partecipanti alla implementazione di spazi di aggregazione sociale nei quali favorire momenti  in cui i cittadini italiani e migranti e di diverse generazioni possano interagire e ricostruire legami sociali.

  • Percorso di affiancamento e tutoraggio per la acquisizione di competenze linguistiche necessarie alla comprensione dei testi e delle domande per il conseguimento della patente di guida, strumento di base per potere socializzare e per inserirsi nel mondo del lavoro, rivolta ai ragazzi a rischio di emarginazione sociale.
  • Percorso di formazione su competenze e tecniche per la facilitazione rivolto a operatori del Terzo Settore così come ad esponenti delle istituzioni.
  • Riqualificazione di spazi pubblici (aiuola e orto), azione che ha visto impegnati diversi giovani del territorio.
  • Sviluppo di uno spazio di incontro tra le associazioni del territorio.

 

  • Il percorso di affiancamento e tutoraggio per la acquisizione di competenze linguistiche  rivolta ai ragazzi a rischio di emarginazione sociale ha coinvolto una decina di utenti.
  • Il percorso di formazione su competenze e tecniche per la facilitazione rivolto a operatori del Terzo Settore così come ad esponenti delle istituzioni ha visto una buona partecipazione. Di particolare valore l’impegno dei partecipanti a proseguire in modo coordinato alcune attività per il futuro, a dimostrazione dell’efficacia del percorso nel rispondere ad un reale bisogno.
  • Sono stati riqualificati alcuni spazi pubblici (aiuola e orto), azione che ha visto impegnati diversi giovani del territorio.
  • Il percorso per la riqualificazione di uno spazio di incontro (Casa delle Associazioni) tra le associazioni ha incontrato alcuni ritardi ma, grazie alla collaborazione con le istituzioni, è stata individuata una soluzione provvisoria adeguata in attesa del termine dei lavori.
  • 92 persone (di cui 20 minori e 2 disabili)

Per informazioni:

www.ferfilo.com

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