Un ricordo di Agata Zambotti, vice presidente di ALAS APS

Un taglio di capelli pratico e moderno, la fronte alta, lo sguardo vivace, intelligente, brillante e un sorriso autentico. Questo era il volto di Agata Zambotti, da poco scomparsa. Ritraeva una donna forte e vitale, un’amministratrice di sostegno volontaria appassionata, attenta, instancabile. Così la ricordano le volontarie e i volontari di ALAS – Associazione libera degli amministratori di sostegno APS di cui era vice presidente, stringendosi alla sua famiglia in questo momento di dolore insieme a tutte le persone che collaborano al progetto SOStengo!, di cui è stata anche testimonial.

“Agata era un’amica – racconta Luisa Balboni, presidente di ALAS APS. – L’ultima volta che l’ho vista de visu, in assemblea, mi aveva messo nella borsa un pacchettino dicendo ‘Questo è solo per te’. Era un panettoncino fatto con le sue mani, molto buono. Un gesto di affetto nel quale avevo potuto assaporare tutta la sua dolcezza e che ora, ripensandoci, continua a parlarmi di lei. Agata era molto dinamica e sapeva fare un sacco di ‘cose di casa’. Una qualità che metteva spesso a frutto nelle sue amministrazioni, non solo per aiutare gli amministrati a risparmiare, ma anche per costruire relazioni positive. Noi amministratori di sostegno volontari di solito ci prendiamo cura di persone con poche disponibilità economiche, le aiutiamo a far quadrare i conti. E lei, donna particolarmente pratica, sapeva dove andare a fare la spesa per spendere meno, sapeva fare molte cose concrete per risparmiare.
Agata aveva molto a cuore la sua missione di amministratrice di sostegno – prosegue Balboni. – La sua precedente carriera da infermiera la portava ad avere uno sguardo particolarmente attento nei confronti della salute dei suoi amministrati, con la profonda convinzione che noi amministratori non dobbiamo essere soltanto dei puri esecutori. Il nostro è un volontariato di prossimità, e lei sapeva prendersi cura dei suoi amministrati con uno sguardo globale sulla persona. Lei e suo marito Sergio, amministratore di sostegno anche lui, erano una squadra affiatatissima si davano una mano l’un l’altra, si completavano. Lei era vulcanica e lui la seguiva. Lei era molto pratica e competente nell’ambito della salute, ma meno nella scrittura e nella tenuta dei conti. Lui l’opposto. Questa loro capacità di supportarsi per rendere le amministrazioni le migliori possibili era un valore condiviso con tutta l’associazione, a cui Agata teneva moltissimo. Se c’era una cosa che l’appassionava erano proprio i momenti di condivisione di esperienze con gli altri amministratori, perché credeva che fossero il modo giusto di crescere insieme, come amministratori di sostegno volontari.
Era piena di entusiasmo, non la fermava nulla, e questo suo approccio positivo alle cose, alle difficoltà, alla vita contagiava tutti. Agata ci mancherà, ci manca già molto.”

Agata Zambotti ha lasciato una preziosa testimonianza del suo essere amministratrice di sostegno volontaria nell’articolo Accumulazione e dispersione. Una storia di sostegno amministrativo pubblicato sul portale Sogni e Bisogni e curato da Federico Mascagni. I volontari e le volontarie di ALAS APS invitano a leggerla, per ricordare ancora una volta Agata e il senso profondo di questo particolare tipo di volontariato, dove al di là dei conti economici nascono relazioni positive e sincere, che dimostrano quali siano gli ingredienti più importanti di una buona amministrazione di sostegno: attenzione all’altro, ascolto, rispetto, affetto.

L’immagine è rielaborata a partire dal materiale grafico che accompagna le campagne di comunicazione del progetto SOStengo! di cui Agata Zambotti è stata testimonial.

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