Una casa per i senza dimora

Lo scorso 29 giugno, nell’aula magna della Regione Emilia-Romagna,  si è tenuto il convegno dal titolo “Una casa per i senza dimora”, che ha approfondito  l’evoluzione del metodo “Housing first” e le sue sperimentazioni nel territorio regionale che, fino ad oggi, ha coinvolto i comuni di Bologna, Ravenna, Unione dei Comuni Valle Savio-Cesena e Ravenna e prossimamente, coinvolgerà anche Reggio Emilia e Ferrara. I diversi progetti attuati sono stati promossi dal Servizio Politiche per l’accoglienza e l’integrazione della Regione che, in collaborazione con FioPSD, ha avviato un percorso formativo  per fornire gli strumenti conoscitivi e metodologici dell’Housing First.
Secondo Sam Tsemberis, lo psicologo di comunità americano fondatore di questo approccio – che ha anche preso parte al convegno –  la casa è un diritto umano di base ed è un fattore che può aiutare la persona  a ritrovare uno stato di benessere psico-fisico pur in presenza di problemi di grave vulnerabilità sociale o di salute mentale.  Per questo motivo è necessario che le persone in situazione di vulnerabilità abbiano a disposizione una casa, e l’affiancamento di un gruppo che le aiuti a reintegrarsi progressivamente nella comunità.

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