Uno short master che valorizza le competenze di chi fa progettazione sociale

La proposta formativa è rivolta a chi già ha un po’ di pratica sul campo, perché il punto vero non è trasferire un bagaglio di nozioni e di concetti, ma di aiutare le persone ad aumentare il tasso di riflessività su ciò che già fanno. Quindi l’esperienza concreta – anche molto artigianale, orizzontale, forse anche informale – per noi è importantissima, essenziale. D’altro canto noi, come APIS nasciamo così, prima sul campo come progettisti e poi in Associazione per un desiderio e un bisogno di maggiore riflessività, per capire e fissare meglio cosa facciamo tutti i giorni e perché lo facciamo.
Antonio Finazzi Agrò, Presidente APIS

Al termine dello short master APIS rilascerà un attestato di partecipazione e documentazione delle competenze acquisite a coloro che avranno frequentato almeno l’80% del programma.

In particolare si tratta di 6 competenze afferenti ai processi comuni tipici della progettazione sociale e definiti all’interno della Norma UNI 11746:2019 “Attività professionali non regolamentate – Progettista sociale – Requisiti di conoscenza, abilità e competenza”.

La norma di cui sopra è stata emanata nel maggio 2019 in conformità alla Legge 4/2013 sulle professioni non riconosciute grazie alla collaborazione tra APIS Ministero del Lavoro – ANPAL, PMI Central Italy Chapter, Forum Nazionale del Terzo Settore e UNI – Ente Nazionale di Normazione, e segna un primo passo importante di un percorso l’Associazione sta portando avanti per il riconoscimento istituzionale e formale del progettista sociale come profilo professionale.

Siamo dentro un percorso che non si è ancora concluso. Ora c’è una norma tecnica che definisce uno standard – seppur privato e volontario – che prima non c’era. La certificazione delle competenze è un passaggio successivo su cui stiamo lavorando e che necessariamente passa per il dialogo con un ente certificatore. Il prossimo obiettivo associativo da raggiungere è proprio un protocollo d’intesa con uno o più enti certificatori nell’ambito delle certificazioni private e volontarie.
Secondo questa visione, lo short master non si limiterà ad un’attestazione di frequenza, ma sarà anche un’attestazione di competenze, che in futuro sarà impiegabile da solo o in aggiunta ad altre attestazioni come «Documento di supporto alla messa in trasparenza delle competenze acquisite», propedeutico alla certificazione delle stesse.
Antonio Finazzi Agrò, Presidente APIS

La formazione di VOLABO da sempre pone molta attenzione al riconoscimento e la valorizzazione delle competenze che si sviluppano nel mondo non profit -attraverso apprendimenti esperienziali oltre che con percorsi di formazione- come prodotto di un particolare rapporto che si sviluppa tra individuo organizzazioni e società, e come valore aggiunto per il singolo, l’organizzazione e la comunità tutta.
Accompagnare volontari, operatori e associazioni del nostro territorio in un percorso di questo tipo, che mette al centro proprio le competenze che si acquisiscono sul campo, è per noi essenziale.
Ci abbiamo creduto in tutti questi anni con proposte formative mirate, ci abbiamo creduto nel 2019, quando appena pubblicata la Norma tecnica nazionale sul progettista sociale, abbiamo  proposto un seminario di informazione e sensibilizzazione per far conoscere la figura e la relativa normazione e crediamo oggi che questo short master possa impattare positivamente sulla qualità dei progetti e sulla loro sostenibilità di lungo periodo.
Paola Atzei, Responsabile Area Formazione e Sviluppo competenze VOLABO

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