Volontariato e fundraising. Come catalizzare capitale umano e il dono nelle nuove sfide sociali

Webinar | mercoledì 28 aprile | dalle 18 alle 19.15

Università del Volontariato di Bologna ed Emil Banca lanciano il secondo appuntamento del ciclo di incontri Una nuova grammatica per la ripartenza. Sfide e prospettive per il Terzo settore. Catia Drocco, professionista e consulente di fundraising aprirà una riflessione sul ruolo centrale che i volontari possono giocare nella ripartenza del Paese, e su come sia importante per una organizzazione curare la relazione con ognuno di essi in maniera continuativa, alimentandone motivazione e ingaggio.

<<Le volontarie e i volontari – spiega Catia Drocco – sono la risorsa più preziosa di un’associazione. Le organizzazioni vivono di dono e certamente i volontari sono i primi donatori: con il dono di tempo, competenze e il sentirsi parte di un gruppo che condivide dei valori e una missione. Spesso sono loro i primi fund-raiser, coloro che si attivano con passione e impegno per portare avanti cause, campagne importanti. Se questo era vero prima della pandemia oggi lo è ancora di più.>>

Per informazioni:

Paola Atzei
Responsabile Area Formazione e Sviluppo competenze
formazione@volabo.it

Chiara Zanieri
Coordinatrice corsi
formazione.corsi@volabo.it

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La docente, dopo la breve presentazione del ciclo del people raising, che prevede le fasi di analisi ricerca inserimento e fidelizzazione dei volontari, si soffermerà proprio su quest’ultimo tema, spesso trascurato e per questo causa di turn over e/o disaffezione.

<<L’attenzione alla fidelizzazione dei volontari in questo momento storico si riempie di significato e importanza – prosegue Drocco-. A fronte di tante associazioni che sono riuscite a reinventarsi velocissimamente per rispondere ai nuovi bisogni, motivando così i propri volontari e attirandone di nuovi, tante altre sono ferme con le attività da oltre un anno, rimanendo in panchina ad aspettare che tutto finisca. Purtroppo si iniziano a vedere i primi effetti negativi di questo fenomeno, come ad esempio un numero di volontari in forte calo. Il paradosso è che la pandemia ha stimolato tante persone a movimentarsi, c’è stata una vera e propria esplosione del volontariato in prima linea e di nuove richieste da parte di cittadini che vorrebbero iniziare a fare volontariato.
Per evitare lo svuotamento delle organizzazioni occorre lanciare una riflessione che rimetta al centro la figura del volontario in tutta la sua importanza e occorre rispolverare la cultura del volontariato che è meno scontata di quanto si pensi.>>

La gestione e il coinvolgimento dei volontari, da quelli che donano il tempo in modo continuativo a quelli che lo fanno occasionalmente è dunque un fattore chiave che chiede all’organizzazione la capacità di trasformare e rinnovare la relazione.

<< Faremo alcuni esempi di strumenti di fund raising che più di altri sono quelli in cui i volontari agiscono un ruolo fondamentale – conclude Drocco -, come le campagne 5 per mille, uova di Pasqua, Natale e poi i crowdfunding. Insieme rifletteremo su come le organizzazioni possano valorizzare al meglio la risorsa ‘volontario’, attivando nuova linfa per le sfide future.>>

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