VOLONTASSOCIATE, la festa del volontariato che sa fare la pace

VOLONTASSOCIATE PER LA PACE | 21 giugno, Orto Seminare Coesione, ore 16 | Ospedale Maggiore

VOLONTASSOCIATE PER LA PACE si è svolta lo scorso martedì 21 giugno nell’orto Seminare Salute presso l’Ospedale Maggiore di Bologna. L’iniziativa ha unito terzo settore e istituzioni per chiedere, desiderare e agire la pace per tutti, senza distinzione. Una festa del volontariato e dell’associazionismo dedicata alla pace il 21 giugno, solstizio d’estate e primo giorno di questa stagione, non poteva che vedere protagonisti il sole e la sua luce, dal punto di vista meteorologico ma anche e di più dal punto di vista dell’energia sociale e civile.

I promotori dell’iniziativa sono stati Città Metropolitana di Bologna, Quartiere Porto Saragozza Comune di Bologna, VOLABO – Centro Servizi per il Volontariato della città metropolitana di Bologna, Associazione Andromeda ODV, Consulta provinciale del Volontariato per la Protezione Civile Organizzazione di Volontariato Bologna in collaborazione con Azienda USL di Bologna. Ma i veri protagonisti sono stati i volontari delle associazioni che hanno partecipato: A.I.P.I.L.V – Associazione Interculturale Per l’Inserimento Lavorativo di Volontariato, ARMONIE APS, Ass. C. B. Nettuno O.d.V., ASSOCIAZIONE CULTURALE DINO SARTI APS, Associazione Volontari Protezione Civile Granarolo ODV, AUSER TERRITORIALE BOLOGNA ODV, AVIS COMUNALE BOLOGNA ODV, Bibli-os ODV, BIMBO TU APS, Burattini a Bologna Aps (Burattini di Riccardo), C.O.E.R. Odv Budrio, CITTADINANZATTIVA EMILIA ROMAGNA APS, Consulta Provinciale del Volontariato per la Protezione Civile di Bologna, DIASPORA CIVICA, FIDAS BOLOGNA ODV, Fondazione per l’Infanzia Ronald McDonald Italia, FRATERNAL COMPAGNIA APS, GRD BOLOGNA APS, MANOS SIN FRONTERAS APS, Pubblica Assistenza Croce Italia Odv, UILDM SEZIONE BOLOGNA ODV, UN GIORNO SENZA SORRISO E’ UN GIORNO PERSO APS.

Hanno animato la giornata il gruppo musicale Fandango, due piccole esibizioni di danza moderna dell’ass. GRD – Genitori Ragazzi Down,  due spettacoli di burattini a cura di Riccardo Pazzaglia di Burattini a Bologna Aps, uno spettacolo di cabaret musicale per adulti e bambini a cura Duodeno dell’associazione Dino Sarti e lo spazio dedicato ai bambini curato da  BIBLI-OS OdV, Bimbo Tu, Fondazione per l’infanzia Ronald McDonald Italia, UILDM Bologna. Per l’occasione era presente anche Poste Italiane con uno speciale annullo filatelico dedicato allo slogan della festa ossia FACCIAMO LA PACE.

Il saluto da parte delle istituzioni e dei promotori è terminato con il loro conto alla rovescia fino al lancio dei palloncini per la pace

Enrico Paolo Raia, Presidente Associazione Andromeda

Le associazioni di Bologna si ritrovano ancora una volta nell’aria verde Seminare Coesione dell’Ospedale Maggiore per “fare la pace”, lanciare un messaggio  di presenza e vicinanza a chi in questo momento insieme a noi la invoca. Citando Papa Francesco e il nostro Cardinale Zuppi, il volontariato della città metropolitana di Bologna vuole dire alla comunità che la pace si fa con la pace e la guerra non si vince con la guerra.

Lorenzo Cipriani, Presidente Quartiere Porto Saragozza

Ringraziamo il nostro volontariato perché, soprattutto durante la pandemia, è riuscito a fare sentire alla nostra comunità la presenza e vicinanza, e perché ancora una volta, in questa nuova emergenza, sceglie di essere a fianco di chi ha più bisogno insieme al Comune di Bologna, alle istituzioni sanitarie e locali. Il volontariato con questa festa dimostra di nuovo di esserci e lo fa pronunciando una frase semplice che di solito pronunciano i bambini:  “facciamo la pace”.

Luisa Guidoni, Assessora a Economia di vicinato e commercio, legalità democratica e lotta alle mafie del Comune di Bologna

Grazie per questa bellissima iniziativa e grazie al volontariato per esserci insieme alle istituzioni per agire la pace, il valore fondante della nostra democrazia. I valori della legalità democratica infatti partono proprio dalla pace, contro i soprusi e la cultura della prepotenza. È bellissimo oggi trovarsi qui tutti insieme in una giornata di attivismo e in un luogo di eccellenza sanitaria all’insegna della pace e della democrazia, è un cerchio che si chiude.

Erika Capasso Delegata del Sindaco alle politiche per il terzo settore del Comune di Bologna

Sono occasioni come queste a ricordarci quanto è importante il volontariato come fonte di energia rigenerativa della pace e del benessere di cui i nostri cittadini hanno bisogno. Mettere a disposizione degli altri gratuitamente il proprio tempo e la propria capacità e voglia di fare è il modo più semplice ma allo stesso tempo essenziale di costruire la pace tra le persone e in una comunità giorno per giorno. VOLONTASSOCAITE PER LA PACE è un occasione per lanciare insieme questo messaggio: fare volontariato è saper fare la pace.

Federica Govoni, Assessora al volontariato del Comune di Valsamoggia

Il ruolo delle associazioni del volontariato rappresenta un grandissimo valore aggiunto per tutta la città metropolitana di Bologna. Quotidianamente grazie alla rete di protezione civile e le agli altri enti del terzo settore riusciamo a portare supporto alle fragilità e a creare servizi per la collettività.  Essere qui per noi amministratori significa onorare questo meraviglioso mondo del volontariato.

Patrizia Gambali, Assessora alla cultura e turismo del Comune di Vergato dell’Unione dell’Appennino

La nostra amministrazione locale vede nel volontariato un valido collaboratore nel costruire salute e benessere sociali e ambientali. Purtroppo negli ultimi anni le occasioni non sono mancate per confermare ulteriormente l’importanza del volontariato e anche nell’ospitalità dei profughi ucraini le nostre associazioni si sono rivelate fondamentali. Io credo che questa festa dimostri che il volontariato è bellezza e non so se la bellezza salverà il mondo ma sicuramente ci aiuta a vivere in pace. infine in questo luogo (ndr. l’Ospedale Maggiore) non posso non considerare le guerre che combatte chi momentaneamente abita al di là delle finestre che si affacciano su questa festa e desidererei tanto che il messaggio di pace e bellezza del volontariato arrivasse anche e soprattutto a loro.

Franco Cima, Consigliere comunale di Bologna delegato per la Città metropolitana di Bologna

Oggi sono qui a portare i saluti del Sindaco metropolitano Matteo Lepore e a testimoniare il sostegno che la Città metropolitana rivolge alle associazioni di volontariato qui riunite per promuovere e agire la pace.

Raffaele Donini, Assessore alle politiche per la salute della Regione Emilia Romagna

Le bandiere della pace che VOLONTASSOCIATE PER LA PACE ha issato qui oggi, parlano di noi: raccontano del nostro volontariato che è  il sorriso della nostra città metropolitana. Il sorriso che non vogliamo mai perdere neanche in situazioni di estrema difficoltà come è stata la pandemia ed è ora la guerra in Ucraina. Questa festa è la prova del fatto che insieme, istituzioni sanitarie e volontariato, riescono sempre a dare il meglio a chi ha più bisogno e sempre con il sorriso sulle labbra.

Paolo Bordon, Direttore generale dell’Azienda USL di Bologna

L’azienda sanitaria è vicina al volontariato che promuove e agisce la pace perché è quello di cui la nostra società oramai ha bisogno, una sanità circolare che comprende la comunità e l’ambiente. Anche le istituzioni sanitare in questa epoca di grandi emergenze si è trovata ad essere protagonista di una nuova salute che insieme e grazie al volontariato sta diventando qualcosa di più completo e vicino alle persone, una salute a 360 gradi

Diego Turchi, Consigliere di A.S.Vo ODV – VOLABO

VOLONTASSOCIATE è la festa del volontariato e dell’associazionismo della città metropolitana di Bologna da 15 anni e questa è l’edizione della ripresa e del rilancio dedicata alla pace, una pace a cui le associazioni stanno dando il proprio contributo concreto. Con questa festa il volontariato che “fa la pace” vuole lanciare un unico messaggio che, citando la campagna Avis, è: “donate sangue e non lo versate”

Sergio Zaniboni, Presidente Consulta provinciale del Volontariato per la Protezione Civile Organizzazione di Volontariato Bologna

Il nostro impegno come protezione civile è quella di essere al servizio del territorio e soprattutto delle persone. Nel farlo, ahinoi, per i piccoli profughi ucraini abbiamo sofferto ma allo stesso tempo ci siamo sentiti forti della nostra convinzione di continuare ad essere un piccolo ma fondamentale ingranaggio nella lunga catena della pace che ci unisce tutti: istituzioni, volontariato e cittadinanza.

Edda Draghetti, Vicepresidente Consulta provinciale del Volontariato per la Protezione Civile Organizzazione di Volontariato Bologna

Il nostro carburante è proprio il coinvolgimento emotivo, l’empatia con la persona che stiamo aiutando, ci spinge a dare sempre e ancora di più. E questo è vero non solo nell’emergenza, ci succede anche nel quotidiano quando portiamo la spesa a un anziano per esempio. Ci mettiamo sempre il cuore in ogni gesto di aiuto ed è questo che rende i volontari costruttori di pace.

Il discorso di Ermanno Tarozzi, Presidente A.S.Vo ODV ente gestore di VOLABO – Centro Servizi per il Volontariato della città metropolitana di Bologna

Tratto dalla conferenza stampa di presentazione del programma di VOLONTASSOCIATE PER LA PACE del 17 giguno 2022 alle ore 12 presso la Sala Savonuzzi del Comune di Bologna in Piazza Maggiore 6.

VOLONTASSOCIATE PER LA PACE è un messaggio, un monito, un bisogno, ancor prima che un evento dall’atmosfera festosa. È un messaggio di pace e per la pace, un’esortazione per tutti ad essere costruttori di pace non solo con le parole ma con le azioni, un bisogno di ritrovare il lato positivo dell’umanità, fatto di condivisione, solidarietà, mutualismo, collaborazione, rispetto dell’altro.

Non siamo ancora pienamente usciti dalla pandemia ma abbiamo iniziato a riassaporare la bellezza dei sorrisi, prima nascosti dalle mascherine. Abbiamo iniziato, timidamente, a ri-avvicinarci. Abbiamo iniziato a rialzarci. Non abbiamo mai smesso di sperare.

Eppure ci troviamo ad affrontare un’altra nuova emergenza che ci tocca da vicino, particolarmente dolorosa perché è causata dal lato più oscuro e crudele dell’umanità. Di fronte a una guerra non c’è mai un vero vincitore, perché è un fenomeno in cui tutte le parti, in ogni caso, perdono.

È necessario ritrovare la propensione vera al dialogo, all’ascolto reciproco. Con le armi, i crimini di guerra, le rivendicazioni continue, i proclami non si fa la pace, non si migliora la situazione di un Paese e della sua popolazione, non si mette in sicurezza niente e nessuno.

Cosa possiamo fare noi, come singoli cittadini, come volontari, come associazioni? Possiamo continuare a chiedere la pace, possiamo provare a non polarizzare i nostri pensieri e, soprattutto, possiamo continuare ad aiutare, ininterrottamente, finché ce n’è bisogno, tutti. Senza distinzioni di provenienza, genere, opinione. Senza armi. Ma con impegno, passione, spirito d’accoglienza. La pace si costruisce con le parole e con le azioni, che sono semi da coltivare e spore da diffondere in tutta la comunità.

Il 21 di giugno vogliamo condividere e agire insieme la nostra voglia di pace, vogliamo seminare coesione sociale. Per questo siamo VOLONTASSOCIATE. E per questo il mio invito è “cominciamo a fare la pace noi”, nella nostra vita quotidiana, provando a riconciliarci con chi ci fa arrabbiare, offrendo e chiedendo rispetto, accogliendo le differenze.

Queste terre e le terre di tutta Europa hanno già visto e conosciuto la guerra, per secoli e secoli. E sulle macerie della seconda guerra mondiale hanno voluto costruire e dare vita vera a un sogno di pace. Dobbiamo continuare ad alimentarlo, ancora di più, in un momento come questo.

Fonte delle immagini: AUSL Bologna per gentile concessione

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