“Woman”, il film di Mikova e Arthus-Bertrand alla Biennale di Venezia

56 paesi diversi, 26 lingue diverse, 2000 donne, con le loro voci, i loro volti, i loro racconti, le emozioni. Tutto ciò è Woman, il film di Anastasia Mikova e Yann Arthus-Bertrand presentato all’ultima Biennale di Venezia. È un progetto di respiro internazionale, anzi mondiale, che propone uno sguardo inedito sul femminile. La testimonianza, la voce il cui tono agisce le emozioni, lo sguardo profondo e diretto, la muscolatura del viso che ne disegna le espressioni, le lacrime, il sorriso, la tenacia, la sensibilità e tanto altro: questi ingredienti danno allo spettatore, finalmente, un’immagine di donna vera, fatta di diversità e insieme unicità, di forza interiore.

Le donne parlano di diritti, di indipendenza economica, di istruzione, di maternità, di matrimonio, di mestruazioni, di sessualità, di resilienza, di violenza. Le loro storie sono diverse, le loro età sono diverse, le loro culture sono diverse. Ciò che emerge è la bellezza, la natura femminile.

La pellicola intende certamente dare il proprio contributo culturale a un cambiamento verso il superamento di stereotipi, il riconoscimento la valorizzazione  e il rispetto delle differenze di genere per una vera uguaglianza e la tutela dei diritti di coloro che costituiscono la metà dell’umanità. Ma lo fa da un punto di vista insolito: quello di una testimonianza pacata e intima delle donne.

Alcuni progetti semplicemente capitano, così è stato per Woman. Negli anni 2012-2014, mentre stavamo girando Human, il nostro primo film, ci siamo profondamente appassionati alle testimonianze di alcune donne. Sebbene fossero spesso timide o sospettose prima di essere intervistate, si tranquillizzavano non appena si trovavano davanti alla cinepresa. Le donne avevano bisogno di parlare, ma soprattutto sentivano la necessità di essere ascoltate. Ecco come è nato questo film, quasi due anni prima dello scandalo Weinstein e della nascita del movimento #MeToo. Ciò che ci ha colpito maggiormente è l’incredibile resilienza delle donne, la capacità di rialzarsi contro ogni previsione che sembra insita “nel loro DNA”, come ha spiegato bene una di loro. Fidandosi di noi, queste donne ci hanno anche consegnato una grande responsabilità: fare in modo che le loro voci siano finalmente ascoltate, così che in futuro coloro che rappresentano una metà dell’umanità non siano più considerate ‘il sesso debole’.
Commento dei registi tratto dal sito ufficiale della Biennale di Venezia  

Guarda il trailer

Per informazioni:

http://www.woman-themovie.org/en/

PRODUZIONE: Yann Arthus-Bertrand, Fabienne Calimas, Jean-Yves Robin – Hope Production
8 rue des Bateliers
92110 – Clichy, France
Tel. + 33672718925
fabienne.calimas@hopeprod.com
http://robinandco.com/hope/

DISTRIBUZIONE INTERNAZIONALE E ITALIANA: Adeline Fontan Tessaur – ElleDriver
Tel. + 33 6 99 47 98 10
adeline@elledriver.eu
Alexis Reybet-Degat – ElleDriver
Tel. + 33 6 38 39 91 04
alexis@elledriver.eu

Fonte immagine: https://www.labiennale.org/it/cinema/2019/fuori-concorso/woman

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